L'eurodeputato del Pd Salvatore Tatarella invia la richiesta al ministro Sandro Bondi. Canosa è considerata uno dei principali centri archeologici della Puglia e rappresenta uno dei casi più significativi di città a lunghissima continuità di insediamento. Reperti e vasi canosini sono in tutti i principali musei e collezioni private del mondo ma, naturalmente, testimonianze del suo passato sono disseminate nella città attuale e nel territorio circostante. Un invito e l'offerta di una sponda in sede di Parlamento europeo perchè la realizzazione del nuovo museo archeologico di Canosa, inizialmente inserito tra le iniziative per celebrare il 1500 anniversario dell'unità d'Italia, non venga ancora una volta rinviata viene dall'eurodeputato del Pdl Salvatore Tatarella. In una lettera inviata questa mattina al ministro Sandro Bondi, scrive: "Non c'è nulla di campanilistico in questa perorazione visto che l'importanza della antica Canusium dal punto di vista archeologico non ha bisogno di essere rammentata a nessuno: diversi dei suoi reperti fanno bella mostra di sè nel British Museum e nei più prestigiosi luoghi della cultura mondiale. Peraltro - sottolinea l'eurodeputato - il museo si troverebbe al centro di un giacimento vasto e diffuso che conta nelle vicinanze altre gemme di vivo splendore quali Venosa, Salaria, Herdonia, Lucera". In questo senso, l'istituendo museo nazionale di Canosa potrebbe essere il punto di riferimento per il rilevantissimo patrimonio archeologico del Sud-Est. "Sono il primo a sapere - conclude Tatarella - quali difficoltà di bilancio indotte dalla crisi costringano a rivedere l'entità e la destinazione degli stanziamenti. Tuttavia, l'importo previsto per la parte a carico dello Stato, diciotto milioni di euro, pur essendo certamente significativo, non è tale da rendere titanica l'impresa di reperirli, non importa se all'interno dell'iniziativa citata o attingendo ad altri capitoli di spesa".