Il grande successo della tredicesima edizione nella riflessione dei protagonisti: dopo il direttore artistico parla il sindaco di Andria «Penso a un sistema per slegare il Festival di Castel dei Mondi dagli 'umori' della politica. Magari a una fondazione di cui possano far parte il Comune e la Regione, che già lo finanziano, ma anche la Provincia e i privati, in modo tale che questo festival continui a esistere anche quando non ci sarà più un'amministrazione favorevole e possa crescere avendo anche un respiro internazionale». Vincenzo Zaccaro, il sindaco di Andria che ha indubbbiamente contribuito a fare del Festival di Castel dei Mondi quello che è oggi, pur non avendolo «inventato» (la prima edizione risale a tredici anni fa), è già al lavoro dopo il successo di pubblico di questa edizione appena conclusa. Anche lui, al pari del direttore artistico Dino Carbutti, da lui stesso indicato quattro anni fa, parla della crescita notevole di questa edizione non solo in termini di biglietti e abbonamenti, ma soprattutto di interesse generato in città. «Al festival - sottolinea - si è accompagnata una movimentazione turistica incredibile. Fermo restando l'importanza culturale della manifestazione che la Regione Puglia, con una delibera del maggio scorso, ha classificato come festival di eccellenza dal punto di vista teatrale, questo è un aspetto importante per Andria ». Non nasconde che tutto si possa migliorare, raccogliendo anche le critiche mosse dallo stesso Carbutti all'organizzazione che riguarda il pubblico e gli operatori. «Complessivamente - dice - l'organizzazione è andata bene e i dirigenti del Comune hanno fatto un buon lavoro. Mi rendo conto che le procedure burocratiche a volte rallentano molto l'organizzazione, che invece sarebbe più snella e veloce con una fondazione o un'associazione. È tutto ancora da definire, ma in questi prossimi mesi (quelli che mancano alla fine del mandato sindacale di Zaccaro, ndr) approfondiremo questa riflessione». L'obiettivo del resto è uno solo: «Essendo il festival un capitale di tutta la città - dice Zaccaro - vorrei che proseguisse senza essere collegato ai politici che passano. Per questo vorrei creare le premesse per renderlo permanente e pubblicizzarlo all'estero». Carmen Carbonara