Bisceglie Visite martedì e venerdì Ha riaperto i battenti sabato scorso, dopo quattro anni di abbandono, il giardino botanico di via Ariosto a Bisceglie grazie soprattutto al lavoro di bonifica della sezione locale del Wwf. Ma per un giardino che è stato recuperato, ce n'è un altro che rischia di andare perso: il parco di Sant'Andrea che, secondo un petizione firmata da una sessantina di residenti della zona, sarebbe stato chiuso dopo la campagna elettorale e ora verserebbe in condizioni di profondo degrado. Il giardino «Carlo Veneziani Santonio» fu donato al Comune dalla famiglia Veneziani negli anni '80 con uno scopo ben preciso: conservare la raccolta di piante per utilità di studio e soddisfare la curiosità degli studenti di agraria e degli studiosi di botanica. Per questo era stato espressamente previsto nel-l'atto di donazione che l'immobile dovesse essere interamente e per sempre destinato a giardino botanico sia per conservare il verde cittadino sia per fini scientifici. Inizialmente vantava una collezione di ficus, succulente, aloe, agavi e molte altre specie. Nel momento in cui il Wwf ha iniziato le manutenzioni straordinarie, il giardino languiva nel degrado a causa dell'incuria, di interventi ed impianti errati e dell'abbandono totale che aveva causato la scomparsa, negli anni, di alcune specie originali, rimpiazzate poi con altre di minor pregio. Per non parlare di qualche specie infestante che ormai ne aveva preso il possesso. Il giardino botanico comunale, oggi in gran parte recuperato, verrà gestito dallo stesso Wwf in collaborazione con la cooperativa Progresso, consentendo l'apertura dell'area verde tutti i martedì e venerdì dalle ore 18 alle 20. Per il parco Sant'Andrea, invece, all'interno del quale c'è anche un'area adibita a museo all'aperto delle orme dei dinosauri ritrovate a lama Paterno, quasi sessanta cittadini hanno invece sottoscritto un appello al sindaco Francesco Spina perchè si bonifichi l'area. Secondo i residenti, l'area sarebbe stato abbandonata dopo che era stata sistemata e riaperta per una manifestazione elettorale della «Puglia prima di tutto», il partito dello stesso sindaco. Ora il parco sarebbe abbandonato a se stesso, con presenza di rifiuti di ogni genere e di conseguenza di «ratti, formiche e zanzare». Gli stessi sottoscrittori chiedono al primo cittadino un intervento urgente di bonifica dell'intera area, con potatura, derattizzazione, disinfestazione e contestualmente, l'apertura in orari più prolungati. C. Car.