Il sindaco: "La bellezza della facciata compenserà la bruttezza di quella struttura". E larchitetto Lissoni che ha firmato il restauro "È del tutto fuori proporzioni" Quella pensilina proprio non piace. Non piace a Piero Lissoni, larchitetto che ha firmato il restauro radicale del Teatro Nazionale. E non piace nemmeno al sindaco Letizia Moratti che, in occasione dellinaugurazione del teatro di piazza Piemonte con relativo taglio del nastro, si è lasciata sfuggire che «la bellezza della facciata compenserà la bruttezza della pensilina». Oggetto della polemica, la struttura daccesso al parcheggio sotterraneo ricavato nella piazza: in effetti, a vederla così, a lavori non ancora terminati, con quei massicci pilastri di cemento e un "ingombro" di una ventina di metri, colpisce per la disomogeneità rispetto ai volumi e allestetica anni Venti della bianchissima facciata del teatro, la cui prospettiva risulta drasticamente tagliata. «La definirei invasiva - dice Lissoni - anzi, è un brutto oggetto, del tutto fuori proporzione. Daltronde questa città ci ha abituato a convivere con le disconnessioni e la mancanza di una visione complessiva. Il progetto del parcheggio è molto più vecchio di quello del teatro, questo è vero. Ma è possibile che non si possa trovare una soluzione armonica che non sia solo a servizio delle rampe di un parcheggio? Un anno e mezzo fa mi ero offerto di partecipare, anche gratuitamente, al rifacimento della piazza: nessuno mi ha mai risposto». I responsabili? «Non certo il sindaco Moratti, che questa situazione se lè trovata in eredità da Albertini, il vero colpevole. E poi la commissione edilizia, che ha approvato il progetto». Decisamente favorevole la posizione di Barbara Salabè, amministratore delegato per lItalia di Stage Entertainment, la multinazionale olandese che ha acquisito il Nazionale e lo ha radicalmente rimesso a nuovo combinando la struttura originale (vincolata dalla Sovrintendenza) con le tecnologie più sofisticate per «portare in Italia leccellenza di Broadway»: 1500 i posti, una platea blu elettrico con qualche poltrona verde acido, un palco largo 19 metri, profondo 14 e alto 17, una torre scenica di 42 metri. Lapertura al pubblico è per il 2 ottobre con il debutto italiano del megamusical targato Disney La Bella e la Bestia: «Quando abbiamo iniziato i lavori di ristrutturazione 10 mesi fa, piazza Piemonte era unenorme voragine - precisa Salabé - ora il parcheggio è quasi ultimato: anzi ci hanno garantito che una parte sarà già agibile per linaugurazione. Quando mai si sono visti due cantieri così impegnativi procedere in tempi record per arrivare insieme alla fine dei lavori? Un parcheggio è un servizio al cittadino, non dimentichiamolo». Anche lingegnere Giancarlo Parola, progettista e direttore dei lavori di rifacimento della piazza per conto della cooperativa Piemonte, difende il suo operato che, oltre al parcheggio, prevede la piantumazione dellarea in superficie, una fontana e la collocazione di alcune sculture di Salvatore Fiume e Aligi Sassu: «I gusti sono gusti, a Lissoni potrà anche non piacere ma noi abbiamo seguito le indicazioni delle commissione ambientale e di quella edilizia. La pensilina, che comprende due accessi al parcheggio ma anche unedicola e un bar, sarà rivestita di vetro e avrà una copertura di fioriere: posso garantire che leffetto finale non sarà quello di adesso».
MILANO - Il teatro Nazionale cambia volto ma è scontro sulla pensilina
Il Teatro Nazionale di Milano è stato inaugurato con un taglio del nastro, ma la struttura daccesso al parcheggio sotterraneo è stata criticata per la sua bruttezza e disomogeneità rispetto alla facciata del teatro. Larchitetto Piero Lissoni ha definito la struttura "del tutto fuori proporzioni" e ha criticato la commissione edilizia per aver approvato il progetto. Il sindaco Letizia Moratti ha affermato che la bellezza della facciata compenserà la bruttezza della struttura, ma larchitetto ha risposto che la città è abituata a convivere con le disconnessioni e la mancanza di una visione complessiva.
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