Urbanistica Vertice tra i capigruppo di maggioranza e il sindaco sul nuovo Pgt. Salvini: sulle volumetrie vogliamo chiarezza Nuovo stop al Pgt, il piano di governo del territorio che pensionerà il vecchio piano regolatore datato 1980. E anche questa volta a «frenare» sul maxi-documento di urbanistica è la Lega Nord. Vertice, ieri, tra i capigruppo di maggioranza e il sindaco Letizia Moratti. Occasione anche per fare il punto sulla ripresa dei lavori in Consiglio comunale. Chiara l'indicazione arrivata dal Carroccio: il piano di governo del territorio non deve arrivare in aula prima di un nuovo incontro con l'assessore all'Urbanistica Carlo Masseroli. Spiega il capogruppo Matteo Salvini: «Da quanto risulta ai nostri architetti che stanno seguendo l'elaborazione del piano, le volumetrie rispetto alla prima bozza originaria non sarebbero affatto diminuite. Anzi. La quota di nuovo costruito sarebbe schizzata a 12-13 milioni di metri cubi. Non ci siamo. Vogliamo vederci chiaro». Poi c'è la questione dell'Ippodromo. «Avevamo chiesto e ottenuto la salvaguardia delle piste d'allenamento spiega Salvini . Ma le volumetrie 'risparmiate' lì sono state trasferite nelle aree intorno. Anche in alcune zone interne al Bosco in città». Settimana prossima, dunque, nuovo incontro con l'assessore Masseroli. Il quale smentisce tutto: «Non so quali siano le fonti d'informazione di Salvini. Non è cambiato niente rispetto all'accordo sottoscritto con la Lega e votato in giunta. Niente, assolutamente niente. Per quanto riguarda la disponibilità a incontrarci e a discutere, invece quella c'è sempre ed è fuori discussione ». Dopo mesi di infinite trattative, a inizio luglio era arrivata la «fumata bianca». Il documento che trasformerà il volto di Milano è un faldone di centinaia di pagine pieno zeppo di numeri e indici. In sintesi: undici milioni di metri cubi spalmati su 25 aree «di trasformazione urbana» (più altre cinque in altrettanti parchi di cintura, dove però non arriverà neanche un centimetro di cemento e si lavorerà solo sul verde). Una media di indici di edificabilità (metri cubi per metro quadrato) che non dovrà superare quota uno. Strategici saranno soprattutto due ambiti d' intervento: le stazioni ferroviarie dismesse e le caserme rimaste vuote con la fine del servizio di leva e con l' esercito affidato ai soli professionisti. «Nessuna colata di cemento ha sempre assicurato Masseroli . Le nuove case nasceranno assieme al verde in aree oggi completamente abbandonate a incuria e degrado ». Non si consumerà nuovo suolo, insomma. A.Se.