Gli esercenti cinematografici di tutta la Toscana, spiega lassessore regionale alla cultura, potranno presentare progetti per la dotazione e lo sviluppo degli impianti digitali. Progetti da 50-60 mila euro e la Regione erogherà almeno il 20 per cento del finanziamento necessario alla realizzazione del progetto. Tutte le sale potranno partecipare al bando, anche i cinema dessai, che già beneficiano di aiuti per la programmazione. Nel bando regionale, annuncia lassessore Cocchi, ci sarà comunque un limite massimo di posti, in modo da escludere le multisale di livello industriale. A quando lapertura dei termini per la presentazione dei progetti? «Abbiamo modificato il Piano operativo aggiungendo i cinema ma dobbiamo ora correggere il bando: si potrà fare entro lanno in corso», dice Cocchi, intenzionato per questa via ad avviare una vera propria politica di settore. «Non possiamo assistere inermi al fatto che lItalia si sta spappolando senza politiche culturali nazionali: anche nelle politiche di sostegno al cinema dobbiamo recuperare il senso di una unità nazionale, altro che insegnare, con un malinteso senso del federalismo, il veneto ai veneti o il ligure ai liguri», dice Cocchi. Diventa operativo dal 14 settembre, invece, il regolamento sul fondo cinema: 9 milioni di euro destinati a sceneggiature, film, documentari su temi che valorizzino lidentità toscana, annuncia lassessore sempre alla Mostra di Venezia. Per sostenere questo tipo di produzioni cinematografiche e audiovisive la Regione ha del resto istituito uno specifico fondo. E la Mediateca Toscana gestirà tutte le pratiche istruttorie. Sceneggiature, opere prime e documentari saranno finanziati con contributi in conto capitale.