CAPOGRUPPO DI ANPDL A Pistoia, come AnPdl, abbiamo deciso di non fare forzature sui casi eclatanti che hanno colpito il nostro territorio (Radicifil, MAS), garantendo così, a chi ha il diritto dovere di rappresentare le istituzioni, di presentarsi più forte ai tavoli regionali e nazionali; così come ci siamo adoperati (e ci adopereremo sempre) per favorire importanti investimenti pubblici, cui però deve accompagnarsi una politica economica più concreta, che favorisca (e non solo studi) la presenza delle imprese, ne garantisca lo sviluppo e ne salvaguardi know how e capacità finanziaria. Dispiace rilevare che questo silenzio operoso sia stato scambiato da qualcuno per disinteresse o, peggio, per superficialità; o ancora che ogni difficoltà del "sistema Pistoia" sia addossata al Governo - con analisi queste sì superficiali ed autoassolventi - ed a presunte mancanze di adeguate politiche sociali. Al contrario, è il nostro territorio che sconta più di altri un clamoroso ritardo infrastrutturale, sia in termini di strade e collegamenti aerei e ferroviari, sia in termini di dotazione tecnologica. Con una pericolosa tendenza all'accumulo (riprova ne sono le decine di banche e banchine presenti sul territorio) cui però non fa da contraltare la capacità di sostenere la ricerca e l'innovazione. In questo contesto le imprese hanno più volte manifestato l'esigenza di una minor pressione del sistema creditizio, al fine di salvaguardare la propria capacità di investire - e quindi stare sul mercato - in un momento di calo degli ordini; sono quindi apprezzabili la recente disponibilità degli istituti di credito locali ad attivarsi per garantire liquidità al sistema, ed il ruolo più attivo e pungente di associazioni di categoria e Camera di commercio. Come sosteniamo da tempo infatti, ognuno deve giocare il proprio ruolo sino in fondo se si vuole che la partita torni ad essere di alto livello. Noi siamo impegnati a giocare con tenacia e spirito di servizio, cercando di interpretare un ruolo intelligente di cerniera con il governo che, come ci hanno riconosciuto recentemente, ha prodotto buoni risultati. Dai nostri avversari aspettiamo politiche urbanistiche adeguate, meno sprechi, meno consulenze, più coraggio nel ricambio di una classe dirigente che ha fatto il suo tempo e su questi fronti siamo disponibili al confronto. Alessandro Capecchi capogruppo di AnPdl