Lassessore regionale continua a temere un ritardo di dieci anni nel caso si cambino le carte Palazzo Vecchio esulta per il cambio di rotta Anche Martini teme il rinvio, ma per i tecnici di Renzi agli ex Macelli si bloccherà tutto Il comunista Bruno propone due fermate: una a Campo di Marte e una a Castello Palazzo Vecchio sussulta ed esulta. La Regione si scopre spiazzata. La disponibilità ad esaminare modifiche al progetto dellAlta velocità offerta dal ministro Matteoli solleva reazioni opposte nei palazzi della politica. Anche se dal Comune non arriva nessun commento ufficiale, si sa però che le parole del ministro sono state accolte con grande favore. Mentre in Regione leffetto è un quasi gelo. «Il ministro Matteoli? Dice quello che diciamo noi, se non si perde tempo anche noi siamo pronti ad esaminare nuovi progetti», dice lassessore regionale allurbanistica Riccardo Conti. Proprio lassessore però ha sempre messo in guarda tutti e lo stesso Palazzo Vecchio di fronte a un cambio del progetto: «Ci vogliono altri dieci anni per tornare al punto in cui siamo oggi», ha fatto presente alcuni giorni fa lo stesso Conti, richiamando tutti a tenere i piedi per terra. Dieci anni di carte, conferenze e firme solenni, per arrivare cioè ad un appalto già in corso. Per Conti, ma anche per il presidente della Regione Claudio Martini che una settimana fa ha incontrato riservatamente il sindaco Matteo Renzi, cambiare le carte adesso significa in sostanza rinviare tutto alle future generazioni. Perdere unoccasione di sviluppo. E per questo, tra le parole di Matteoli, sposa solo la parte che riguarda i tempi. Cambiare un progetto in corso del resto, con i tempi della pubblica amministrazione italiana, è qualcosa che non si dovrebbe mai fare. Ma davvero si perderebbero dieci anni? Palazzo Vecchio non la pensa così. E a tutti coloro che, come lassessore Conti, paventano il rischio di un rinvio «sine die» risponde con i dubbi irrisolti del progetto attuale: sarebbe una pia illusione pensare che lo scavo della nuova stazione sotto gli ex Macelli si possa concludere in 2-3 anni. Con gli enormi problemi che si dovranno affrontare per tenere a bada la falda, dicono i tecnici di Palazzo Vecchio, gli anni necessari saranno almeno il doppio. E in ogni caso, la sicurezza della città e dei cittadini, valgono un anno di più. Chi ha ragione? E qui che entra in gioco la verifica dellOsservatorio ambientale. E in questa fase dove tutto sembra tornare per aria, si fanno sentire di nuovo i fautori di soluzioni diverse come il consigliere regionale dei comunisti Edoardo Bruno: «Piena condivisione per la scelta di Renzi e dellOsservatorio di fare verifiche attente, non stiamo facendo dei passi indietro». La funzionalità del progetto Alta velocità dipende però dalla collocazione della stazione e Bruno lancia una proposta al sindaco: «Campo di Marte è una soluzione, certo migliore degli ex Macelli, ma perché non prendere in considerazione una stazione a Campo di Marte e una a Castello?» (m.v.)