Matteoli apre al Comune, ma avverte: non bisogna perdere tempo «Se non si perde tempo sono disposto ad esaminare le modifiche sul percorso dellAlta velocità a Firenze». Dice così il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli. Poche battute rilasciate al Principe di Piemonte di Viareggio, al termine della prima riunione del coordinamento regionale Pdl. Ma per Palazzo Vecchio suona come un via libera. Un primo, parziale via libera da parte del governo Berlusconi. Il sindaco Matteo Renzi non ha ancora detto ufficialmente di voler cambiare il progetto attuale. Quello che prevede la stazione sotto gli ex Macelli e il tunnel che dalle Cure passa sotto la zona di piazza della Libertà per poi girare attorno alla Fortezza. Ha però incontrato informalmente più volte lamministratore delegato di Ferrovie Mauro Moretti discusso con lui lipotesi di spostare la nuova stazione a Campo di Marte e di un tunnel che corra interamente sotto i binari di superficie. Ha detto di considerare bloccato lattuale progetto, dal momento che lOsservatorio ambientale non ha ancora sciolto i dubbi riguardanti la falda e i rischi dello scavo della stazione dei macelli. E le parole del ministro Matteoli sono il primo riconoscimento ufficiale del tentativo di modifica messo in atto da Palazzo Vecchio. Quanto al merito, il ministro non ha detto che il progetto verrà sicuramente cambiato: «Se le modifiche ci faranno perdere tempo non ne facciamo niente», ha puntualizzato Matteoli. «Solo se non ci farà perdere tempo perché sullAlta velocità dobbiamo accelerare», ha pure aggiunto il ministro. Nonostante un appalto milionario già aggiudicato e la contrarietà alla modifica espressa a vario titolo dalla Regione, Matteoli esprime però la sua disponibilità ad esaminare proposte di modifica del progetto che siano giudicate meno rischiose dal punto di vista dellimpatto urbano. E per la prima volta Palazzo Vecchio incassa una disponibilità ufficiale da parte del governo nazionale. Non ha molto tempo il sindaco Matteo Renzi, almeno per le scadenze che lui stesso si è messo davanti: il rebus dellAlta velocità con tutto quello che ne consegue deve essere sciolto entro il 26 ottobre, quando il sindaco si presenterà al Teatro Comunale con il bilancio delle prime cose fatte. Neppure due mesi di tempo per ridisegnare il futuro della città, a partire dallAlta velocità. Con la stazione a Campo di Marte anche la cittadella viola dovrebbe essere collocata attorno al Franchi. E dovrebbe essere progettata una nuova viabilità e una linea di tramvia per collegare Campo di Marte con la città di là dalla ferrovia. Una grandiosa e ambiziosa operazione di revisione dello sviluppo urbanistico disegnata dalla giunta Primicerio negli ultimi anni Novanta. Unoperazione di fronte alla quale le parole pronunciate dal ministro Matteoli hanno il sapore di un incoraggiamento. La modifica del progetto Alta velocità, del resto, non può essere il solo frutto di un accordo con le Ferrovie. Mettere mano ad unopera di interesse nazionale comè il passaggio dellalta velocità fiorentina, per di più unopera già appaltata alle imprese (se lè aggiudicato per 700 e passa milioni il raggruppamento di aziende capitanato da Coop Sette e rappresentato a Firenze dal Consorzio Etruria) è possibile solo con laccordo e lavallo del governo centrale. Conclusa la pausa estiva, il sindaco Renzi conta di incontrare nuovamente il capo delle Ferrovie Moretti nei prossimi giorni. Ma conta anche di incontrare i rappresentanti del governo per concludere un accordo generale che riguardi Firenze: dalla legge speciale annunciata dal Berlusconi allAlta velocità. Le partite aperte non possono essere giocate su tavoli distinti. Né è intenzione di Renzi farlo. Sotto il profilo urbanistico, il sindaco considera lAlta velocità come «la madre di tutte le battaglie», la premessa dalla quale discendono tutti gli altri teoremi. Ed è difficile pensare che lOsservatorio ambientale arrivi ad una qualche conclusione finché non sarà chiaro se e come si potrà modificare il progetto Alta velocità. Dopo averne discusso con luniversità e lArpat, lOsservatorio tornerà a riunirsi il 10 prossimo con la segretaria dellAutorità di bacino Gaia Checcucci. Ma continuerà gli approfondimenti anche nei giorni seguenti. Di fronte al rischio falda, il progetto attuale aveva previsto un sistema di sifoni per consentire il deflusso delle acque da una parte allaltra della stazione. Una semplice contromisura per evitare laccumulo dellacqua e il rigonfiamento del terreno a monte della stazione e, al contrario, labbassamento del terreno a valle. LOsservatorio deve adesso calcolare nel dettaglio la portata della falda e stabilire con la migliore approssimazione possibile se le contromisure previste fin qui siano o no sufficienti a scongiurare il rischio.
FIRENZE - "Alta velocità, il progetto si può cambiare"
Il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli ha espresso la sua disponibilità ad esaminare le modifiche al progetto dellAlta velocità a Firenze, ma ha anche avvertito che se le modifiche non saranno necessarie per accelerare il progetto, non saranno considerate. Il ministro ha detto che il progetto attuale è "bloccato" a causa dei dubbi dellOsservatorio ambientale sulla falda e sui rischi dello scavo della stazione dei macelli. Matteoli ha anche espresso la sua disponibilità ad esaminare proposte di modifica del progetto che siano giudicate meno rischiose dal punto di vista dellimpatto urbano.
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