Dopo lo scontro tra il Comune e la Soprintendenza AGRIGENTO - La soprintendente di Agrigento, Gabriella Costantino, allinaugurazione della mostra della collezione Sinatra - tutti quadri di pittori siciliani da Lojacono a Gianbecchina - al collegio dei filippini ad Agrigento non ci ha messo piede. Una ferma e plateale protesta dopo che il Comune - «di notte e senza preavviso» come ha denunciato la Costantino - aveva trasferito quei quadri da Santo Spirito al nuovo spazio espositivo inaugurato di recente (e per la seconda volta) dal sindaco Marco Zambuto alla presenza, tra gli altri del regista Tv Michele Guardì che ha pagato di tasca sua le spese per lallestimento della mostra e del ministro della Giustizia Angelino Alfano. Ma la polemica è ormai innescata dopo che su You tube è stato pubblicato un video in cui si vedono diverse tele lesionate, pitture distaccate e cornici che sono state recuperate in fretta e furia da operai del Comune e risistemate attorno ai quadri nonostante siano infestate dalle tarme. Dopo la denuncia della soprintendenza la Procura ha aperto uninchiesta. «Il trasporto dei quadri - ha denunciato la soprintendente - non può avvenire di notte e in gran segreto, senza alcuna registrazione né catalogazione, senza assicurazione e senza adeguati imballaggi. Chi ci assicura che qualcuno non abbia preso loriginale sostituendolo con una copia? E chi ci assicura che i quadri non siano stati danneggiati?». Il bello è che con una incomprensibile fretta (Il Comune non ha atteso e neanche chiesto il nulla osta della Soprintendenza) i quadri sono stati portati via da Santo Spirito la notte del 13 agosto da operai, le cornici sono state rimontate e per fare questa operazione, come ha denunciato la soprintendente di Agrigento, sono stati recisi fili e rovinati gli impianti - costati 70 mila euro - che la Soprintendenza aveva sistemato a Santo Spirito dove la collezione Sinatra era in esposizione permanente.