Schittulli: "Convenzione orchestra da rivedere" Contestata la convenzione che era stata sottoscritta dal sindaco Non cè pace tra la Provincia e la Fondazione Petruzzelli. Il presidente Francesco Schittulli, e il suo vice Nuccio Altieri, non hanno mandato giù la notizia dellavvenuta sottoscrizione a loro insaputa - da parte di Michele Emiliano, presidente dellente lirico - della convenzione con lorchestra sinfonica. «Sono sconcertato - ha detto Schittulli - dallaver appreso di questa stipula attraverso i giornali. Nonostante la nostra buona volontà, debbo constatare che se questo è il mattino non potremo andare avanti così. Mi aspettavo correttezza da parte di Emiliano. Constato invece che alla Provincia non solo si chiede di mettere una pietra sopra i crediti che vanta verso la Fondazione, ma le si nega un ruolo. Ad oggi, infatti, lente che rappresento è una comparsa». Resta sul campo, insomma, il nodo della poltrona di Onofrio Sisto, designato dalla precedente giunta Divella. «Avevamo chiesto a Emiliano - rincara la dose il vicepresidente Altieri - di rimodulare la convenzione. Ha sottoscritto infatti un documento che risale a marzo e, secondo il quale, ad aprile la Provincia avrebbe già dovuto ricevere una tranche di pagamenti per le prime prestazioni dellorchestra. Senza contare che di questa firma non ci ha reso partecipi in alcun modo, quando eravamo daccordo che la convenzione dovesse essere rivista se non nei contenuti nei suoi termini almeno». Non solo. La Provincia non avrebbe gradito il mandato esplorativo affidato dal cda di martedì scorso al sovrintendente Vaccari per verificare, in caso di indisponibilità della sinfonica, la possibilità di usare unaltra orchestra per la Tosca (al Piccinni il 21 settembre). «A questo punto vogliamo vederci chiaro e - precisa Altieri - capire con quali fondi si potrebbe mai pagare questaltra orchestra, se la Fondazione non è in grado di assolvere ai suoi debiti verso la Provincia. Domani mi recherò negli uffici dellente lirico e chiederò di visionarne i bilanci. Mentre, nel pomeriggio, incontrerò i rappresentanti sindacali dellorchestra, anche per raccogliere il loro punto di vista sulla convenzione». E da Venezia, dovera per la presentazione del festival del cinema di Bari, Michele Emiliano ha gettato acqua sul fuoco. «Ho firmato la convenzione - spiega - perché mi avevano sollecitato a farlo gli stessi Schittulli e Altieri. Ho fatto quanto mi chiedevano e se sarà necessario rimodularla lo faremo. Ma sono certo che troveremo unintesa e accadrà senzaltro non appena la Provincia avrà superato la sua fase di start up». Irremovibilità, invece, sulla possibiltà di spingere Sisto a dimettersi: «La legge che regola le Fondazioni parla chiaro e dove non arriva la legge non si può andare. Almeno finché ci sarò io».