Congiuntura e caso Grinzane hanno ridotto le sovvenzioni Sono nati oltre una decina d'anni fa per coniugare la conoscenza di poeti e scrittori con il territorio che li ha ispirati. Poi, negli anni, hanno conosciuto alterne vicende, compresa una sorta di battaglia che ha condotto la maggior parte dei parchi letterari del Nord-Ovest marchio registrato detenuto fino a poche settimane fa da una fondazione intitolata allo scrittore Stanislao Nievo e oggi da una società che ne curerà la gestione sotto altre definizioni. Oggi, pur costretti a fare i conti con la crisi economica, tentano una nuova fase che nella maggior parte dei casi punta sempre più al rilancio turistico del territorio. In Piemonte il Parco paesaggistico e letterario Langhe-Monferrato-Roero, nato per individuare i «percorsi letterari» del Basso Piemonte sulla base delle citazioni letterarie di sei autori locali (Pavese e Fenoglio innanzitutto, ma anche Giovanni Arpino, Vittorio Alfieri, Davide Lajolo e Augusto Monti), attraverso lo studio dei mutamenti paesaggistici intervenuti in anni successivi alla composizione delle opere ha puntato alla creazione di un itinerario culturale teso a valorizzare paesaggio, storia e tradizioni locali e ha visto realizzare interventi di carattere infrastrutturale per il recupero e la riqualificazione dei luoghi della vita e delle opere degli autori in evidente stato di degrado. Oggi vive soprattutto grazie alle iniziative dei centri di studio dedicati ai singoli autori, con budget molto vicini allo zero. Come nel caso del Centro pavesiano, che accoglie i visitatori di Santo Stefano Belbo, dove nacque Pavese, e organizza itinerari guidati attraverso i luoghi d'origine e d'ispirazione dello scrittore. E che, nonostante la presssoché totale mancanza di sovvenzioni «e la crisi che ha coinvolto il premio Grinzane Cavour sottolinea il presidente del Centro Luigi Gatti anche quest'anno organizza il Premio Pavese». Nella due giorni pavesiana di sabato e domenica prossimi saranno proclamati i vincitori delle diverse sezioni. Ma proprio per superare la mancanza di organicità delle iniziative del Parco sta lavorando la regione Piemonte, «con la creazione di un Parco culturale, ancora privo di nome spiega Daniela Formento, direttore del settore cultura e turismo che raccolga l'eredità del Grinzane nelle Langhe e nel Monferrato, dia maggior sostegno ai premi letterari e alle iniziative culturali, ma punti anche alla valorizzazione delle aree interessate». Con un investimento che sarà quantificato a inizio autunno, il nuovo Parco «non andrà a sovrapporsi alle realtà esistenti ma punterà piuttosto alla loro messa in rete». Partecipano anche la Fondazione per il libro, la musica e la cultura, il Salone del libro, la Fondazione Pavese e i Comuni interessati. In Liguria, fatta eccezione per i due parchi letterari sotto l'egida della Fondazione Nievo, «nella difficoltà di proseguire un'azione di promozione dei parchi culturali vuoi per questioni tecniche di copyright, vuoi per le limitate risorse destinate alla cultura in questo momento di congiuntura economica non favorevole spiega l'assessore regionale alla Cultura Fabio Morchio puntiamo piuttosto sulle iniziative letterarie legate al territorio». Nel 2008 la Regione ha messo in campo circa 83mila euro per premi, rassegne e festival, e altri 66mila per iniziative dirette, fra cui il premio Giardini Hambury a Bordighera. In Valtrebbia il Parco letterario dedicato a Giorgio Caproni, ideato da Giorgio Devoto, attuale assessore alla Cultura della Provincia di Genova nonché buon amico del poeta, «in modo molto artigianale, con un investimento di pochi milioni di vecchie lire, aveva creato un indotto di turismo scolastico e di ritorno di una certa consistenza». Tramontato «per una questione di scelte politiche dell'assessorato alla Cultura della Regione», dice Devoto, il 12 agosto ha conosciuto quella che potrebbe essere una ripartenza, con l'inaugurazione delle sale di Palazzo San Giorgio che accolgono materiale documentario e iconografico sul poeta e di una targa commemorativa in piazza Brignole, che ispirò il Ballo a Fontanigorda.
Itinerari d'autore. Parchi letterari in bolletta
Il Parco paesaggistico e letterario Langhe-Monferrato-Roero, nato per valorizzare la letteratura del Basso Piemonte, ha visto realizzare interventi infrastrutturali per il recupero e la riqualificazione dei luoghi della vita e delle opere degli autori. Il centro di studio pavesiano, che accoglie i visitatori di Santo Stefano Belbo, organizza itinerari guidati attraverso i luoghi d'origine e d'ispirazione di Pavese. La regione Piemonte sta lavorando per creare un Parco culturale che raccolga l'eredità del Grinzane nelle Langhe e nel Monferrato, con un investimento che sarà quantificato a inizio autunno.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo