A Palazzo Venezia «bisogna anche restituire il valore, che possiede, di edificio carico di storia. Dai tempi di Papa Pietro Barbo, Paolo Il, che lo edificò dal 1455, a quelli, dal 1929 al 1943, in cui è stato la sede del Gran Consiglio fascista e del capo del governo, cioé di Mussolini», dice Rossella Vodret, che ha sostituito alla soprintendenza del Polo museale Claudio Strinati, in carica da 20 anni. Mi scusi: per caso sono nostalgie? «Certamente no. Ma, per curiosità storica e non politica, molti chiedono notizie proprio della sistemazione di quei tempi. Tutto è stato cancellato, ma molto esiste ancora». Per esempio? «C'è la scaletta riservata attraverso la quale Claretta Setacci raggiungeva l'ufficio del duce; ci sono tutti i locali degli appartamenti; c'è addirittura la scrivania di Mussolini: abbiamo scoperto che è quella sulla quale siamo usi svolgere molte delle nostre riunioni di lavoro». Magari, qualcuno chiederà di affacciarsi anche al famoso balcone, speriamo senza voler tenere un forte discorso alle masse «No, questo non si può. Il balcone è chiuso per tutti. Credo, anzi, che lo imponga perfino una legge apposta. Ma riqualificare il Palazzo in senso storico è uno dei miei primi obiettivi».
Roma. La soprintendente Vaodret: Palazzo Venezia da valorizzare. Anche le stanze di Mussolini
A Palazzo Venezia bisogna anche restituire il valore, che possiede, di edificio carico di storia. Dai tempi di Papa Pietro Barbo, Paolo Il, che lo edificò dal 1455, a quelli, dal 1929 al 1943, in cui è stato la sede del Gran Consiglio fascista e del capo del governo, cioé di Mussolini, dice Rossella Vodret, che ha sostituito alla soprintendenza del Polo museale Claudio Strinati, in carica da 20 anni. Mi scusi: per caso sono nostalgie? Certamente no. Ma, per curiosità storica e non politica, molti chiedono notizie proprio della sistemazione di quei tempi. Tutto è stato cancellato, ma molto esiste ancora. Per esempio? C'è la scaletta riservata attraverso la quale Claretta Setacci raggiungeva l'ufficio del duce; ci sono tutti i locali degli appartamenti; c'è addirittura la scrivania di Mussolini: abbiamo scoperto che è quella sulla quale siamo usi svolgere molte delle nostre riunioni di lavoro. Magari, qualcuno chiederà di affacciarsi anche al famoso balcone, speriamo senza voler tenere un forte discorso alle masse No, questo non si può. Il balcone è chiuso per tutti. Credo, anzi, che lo imponga perfino una legge apposta. Ma riqualificare il Palazzo in senso storico è uno dei miei primi obiettivi.
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