Si svolgono domani alle 11 a Milano alla parrocchia di Nereo e Achilleo in viale Argonne i funerali di Valerio Riva. Scomodo in vita, omaggiato in morte. In genere è la sorte di tutti i provocatori, i bastian contrari che non si accontentano mai delle verità ufficiali e non ci pensano un momento a mettere in discussione, con gli oracoli del politicamente corretto, anche se stessi. Per Riva, a dire il vero, la cultura ufficiale tace. Tacciono i santoni delle patrie lettere che Riva, non da oggi, ha staffilato per la pigrizia e la mancanza di vitalità e fantasia, tacciono gli esponenti di quella sinistra alla quale ha sbattuto in faccia con il suo Oro da Mosca, la sgradevole verità dei finanziamenti sovietici. Da Venezia, dove da tre anni Valerio Riva conduceva le sue battaglie come consigliere d'amministrazione della Biennale senza guardare in faccia nessuno, nemmeno il ministro Giuliano Urbani che a quel posto lo aveva voluto, lo scrittore viene ricordato, oltre che dal presidente Croff («Era una figura complessa ma con una profonda onestà intellettuale») dal presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, legato all'intellettuale milanese da una stretta amicizia: «La morte di Valerio Riva rappresenta una perdita grave per tutta la cultura italiana ma in particolare per Venezia e per il Veneto cui verrà a mancare un formidabile combattente dei più autentici interessi culturali e artistici». Alla Biennale, Riva aveva fatto, come si suol dire, «casino» e sacrosantamente non intendeva smettere di farlo. In data 10 settembre 2002 scrisse sul Giornale uno dei suoi veementi articoli per spiegare la sua protesta contro il Leon d'Oro assegnato al film di Peter Mullan Magdalene Sisters, uno di quei film, dichiarò, «che sono una giustificazione diretta e indiretta dei delitti dei talebani». Per spiegarlo aveva anche indetto un'improvvisata conferenza stampa prima della cerimonia della premiazione e a tutti coloro che pensavano che si sarebbe dimesso aveva dichiarato: «Non mi dimetterò mai. Come consigliere non ho poteri tranne uno: di poter vedere i libri mastro e di chiedere i conti. Quindi se vogliono, mi possono cacciare. Ma a carissimo prezzo». Anche per questo il presidente della Regione rimpiange il protagonista di grandi battaglie morali, «un uomo libero e un geniale provocatore di cui avremmo avuto bisogno a lungo». Anche per Gustavo Selva, giornalista televisivo e parlamentare di An, «Valerio Riva lascia un vuoto co-ne storico, come analista del nostro tempo e come coraggiosissimo giornalista, scopritore dei delitti del comunismo». Selva ricorda ancora che Riva stava lavorando a un nuovo saggio: una ricerca sulla sorte toccata ai molti dirigenti comunisti riparati nell'Unione Sovietica e finiti davanti ai tribunali o deportati nei gulag. «Riva ha impegnato la propria vita per un giornalismo inteso come ricerca della verità», è il commento del coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi, mentre Enzo Fragalà, capogruppo di An nella commissione Mitrokhin, saluta «lo studioso e il grande giornalista che aveva dimostrato con documenti inoppugnabili come il condizionamente del Kgb sulla politica italiana avesse ridotto l'Italia al ruolo di Paese dell'Est nella Nato». Ma probabilmente la «decorazione sul campo» più preziosa che Valerio ha portato con sé resta la pubblicazione del Dottor Zivago, in barba ai divieti sovietici e ai «niet» di Palmiro Togliatti. Di quello scoop editoriale una cosa lo rendeva particolarmente orgoglioso: che la pubblicazione del libro avesse indotto Giangiacomo Feltrinelli, fino a quel momento «intellettuale organico» e grande finanziatore del Pci, a stracciare la tessera. Poi «Giangi» si intruppò con la sinistra extraparlamentare e finì come sappiamo. Ma a quel punto Valerio Riva lo aveva già lasciato.
il Giornale
28 Maggio 2004
La Biennale: Ci mancheranno le sue battaglie
DO
Domizia Carafòli
il Giornale
Domani alle 11 a Milano si svolgono i funerali di Valerio Riva, un giornalista e scrittore italiano noto per le sue critiche alla cultura ufficiale e alla sinistra. Riva era un provocatore che non si accontentava delle verità ufficiali e non esitava a mettere in discussione le idee dominanti. Ha scritto per il Giornale uno degli articoli più veementi contro il film "Magdalene Sisters" di Peter Mullan, che considerava una giustificazione dei delitti dei talebani. Riva era un grande giornalista e analista del suo tempo, noto per la sua onestà intellettuale e la sua capacità di scoprire i delitti del comunismo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
il Giornale · 22 Gen 2003
Così si investe a regola d'arte - Biblioteche digitali, restauri, impulso alla ricerca: Telecom Italia propone un nuovo modello imprenditoriale
il Giornale · 25 Gen 2003
La collezione d'arte donata alla sua città
il Giornale · 6 Mar 2003
Meglio il buon privato del cattivo stato.
il Giornale · 8 Lug 2003
Al via il progetto per i Grandi Uffizi: la pensilina di Isozaki dovrà aspettare
il Giornale · 3 Ott 2003
Urbani: La cultura riunirà l'Europa
il Giornale · 9 Nov 2003
Come garantire il patrimonio delle biblioteche
il Giornale · 4 Dic 2003
Patrimonio, in arrivo il catalogo dei beni
il Giornale · 22 Gen 2004
NUOVO CODICE E' una legge più efficace per G. Urbani
il Giornale · 22 Gen 2004
Sul Codice dei Beni culturali è scoppiata la bagarre. L'Italia in saldo? Ecco la verità
il Giornale · 24 Gen 2004
Il Fai a Ciampi: salviamo l'Italia
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
ANSA · 8 Lug 2002
Per il Ministro dell'economia Giulio Tremonti, occorre combinare economia e patrimonio
l'Unità · 13 Giu 2002
L'stituzione della Patrimonio Spa
l'Unità · 13 Giu 2002
Le FAQ per capirne di più
la Repubblica · 13 Giu 2002
La bella Italia che si mette in vendita
La Stampa · 14 Giu 2002
Squilibri significativi nei conti pubblici dell'Italia
ANSA · 24 Lug 2002
Beni culturali: Urbani, puntiamo a triplicare le risorse
ANSA · 24 Lug 2002
Restauri: Poli Bortone (AN) a ministri, si riduca IVA
il manifesto · 16 Giu 2002
Ciampi: quei beni sono di tutti
la Repubblica · 29 Mag 2002
Monumenti in vendita? Allarme per Un decreto legge in discussione al senato
www.pierluigimantini.it · 31 Mag 2002
Le politiche delle infrastrutture nel primo anno del secondo governo Berlusconi
Panorama · 17 Giu 2002
Non si vende niente Tesori dello Stato ai privati? L'operazione del governo firmata da Ciampi lo esclude. Ecco come funziona
Corriere della Sera · 17 Giu 2002
Ora il rischio è che si svendano edifici simbolo dell' Italia minore E' in pericolo quel tessuto irripetibile che nei secoli ha disegnato la nostra identità
www.radio24.it · 17 Giu 2002
Le dichiarazioni del ministro Tremonti su riforma fiscale, finanziaria 2003 e la costituzione della società Patrimonio Spa
la Repubblica · 15 Ago 2002
L'Ulivo annuncia il referendum sulla cessione. Contrario anche il forzista Roberto Caputo Galleria, destra spaccata
www.google.it · 17 Giu 2002
Convertito in legge il decreto che istituisce la Spa patrimonio e infrastrutture Legge pubblicata su Gazzetta Ufficiale del 15 giugno 2002, n. 139. In vigore dal 16 giugno 2002
la Repubblica · 15 Ago 2002
Galleria, decida la città
la Repubblica · 15 Ago 2002
Albertini: Ho già avuto il consenso dei cittadini
la Repubblica · 21 Ago 2002
Italia in vendita, arriva la lista . Da Pianosa ai siti archeologici l' elenco dei 'gioielli' in pericolo
www.artonline.it · 21 Giu 2002
Attualità: E' divorzio tra Sgarbi e il governo Licenziato il sottosegretario ai Beni culturali
www.artonline.it · 21 Giu 2002
Attualità: Per i beni culturali Sgarbi e Urbani separati in casa Le associazioni ambientaliste: Ciampi non firmi il decreto taglia-deficit