Alle Pmi 700 milioni di euro dallo Sviluppo economico Quasi 700 milioni di euro in aiuti a favore delle aziende che imboccheranno la strada degli investimenti produttivi innovativi per allontanarsi ulteriormente dalla crisi. A varare questo piano di agevolazioni è stato il ministero dello Sviluppo economico, che fa proprie le nuove regole comunitarie per l'erogazione di agevolazioni per lo sviluppo delle piccole imprese di nuova costituzione, a cui si aggiungono aiuti per tutte le imprese impegnate nelle aree tecnologiche indicate dai «Progetti di innovazione industriale». In particolare, si tratta di iniziative dirette alla realizzazione o all'ampliamento di unità produttive, diversificazione della produzione, cambiamento fondamentale dei processi produttivi, nei settori dell'efficienza energetica, della mobilità sostenibile, delle nuove tecnologie per il "made in Italy", delle nuove tecnologie per la vita e, ancora, per i beni, le attività culturali e turistiche. Risorse andranno anche alle aziende che hanno portato a termine la sperimentazione di nuovi prodotti e che sono nella cruciale fase dell'industrializzazione dei risultati della loro ricerca. Nella partita rientrano anche le imprese che intendono realizzare programmi per il risparmio energetico e la riduzione degli impatti ambientali, migliorando il proprio ciclo produttivo. Mentre per le Pmi gli interventi potranno riguardare l'intero territorio nazionale, le grandi imprese potranno investire nelle aree di crisi individuate dalla carta europea degli aiuti (allegato 3 del decreto firmato dal ministro Scajola). «Le modalità di accesso a queste risorse, nuovi fondi comunitari di competenza dello Sviluppo economico, saranno contenute in un provvedimento esecutivo che verrà pubblicato entro ottobre fanno sapere dal dipartimento incentivazione attività imprenditoriali del ministero e prevederà diverse forme di incentivi in coerenza con le caratteristiche degli specifici interventi finanziati, in modo da assicurare il migliore utilizzo di tutte le risorse messe in campo. A seconda dei casi, le imprese potranno beneficiare di contributi in conto impianti, in conto interessi, finanziamenti agevolati e garanzia al credito». Le prime risorse messe a disposizione dal governo per l'attivazione del nuovo regime riguardano il Mezzogiorno e provengono dai fondi comunitari del Quadro strategico nazionale (Qsn) 2007-2013, in particolare dal Programma operativo nazionale «Ricerca e competitività» e dal Programma operativo interregionale per le energie rinnovabili. A queste risorse si aggiungono quelle liberate dal precedente ciclo di programmazione europea. Questi finanziamenti permetteranno l'avvio di non meno di 300 progetti (ciascuno del valore medio di 4-5 milioni di euro, di cui circa la metà coperti dalle agevolazioni), che potrebbero raddoppiare se prevarranno progetti proposti da micro e piccole imprese e, quindi, di importo inferiore. Oltre a questa tranche di aiuti anticrisi, il dicastero di Scajola continua a investire sull'innovazione tecnologica. Con la circolare dello scorso 29 luglio è stata attivata una nuova modalità di intervento, la procedura negoziale a sportello, che consente alle imprese di presentare immediatamente progetti di rilevante interesse per lo sviluppo tecnologico del Paese. In virtù dell'apposito decreto adottato da Scajola prima dell'estate, sarà possibile finanziare tali progetti sia a valere sul Fondo per l'innovazione tecnologica (Fit), che a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, istituito presso la Cassa depositi e prestiti, il cui ammontare complessivo è stimabile in circa 5 miliardi di euro. enrico.nettiilsole24ore.com Cosa prevede il decreto - Spese agevolate Vengono agevolate le spese per acquisto e costruzione di immobilizzazioni riguardanti: 1 suolo aziendale e sue sistemazioni (massimo 10 dell'investimento complessivo ammissibile); 2 opere murarie e assimilate; 3 infrastrutture specifiche aziendali; 4 macchinari, impianti e attrezzature; 5 software commisurato alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa, brevetti, licenze, know-how (nel limite del 50 dell'investimento complessivo ammissibile per le grandi imprese) - Le agevolazioni Possono essere concesse, in maniera alternativa o congiunta: 1 contributi in conto impianti, ossia non rimborsabili; 2 in conto interesse, determinando l'abbattimento del tasso di interesse dei finanziamenti concessi dalle banche fino a un massimo dell'80 del tasso di riferimento; 3 finanziamento agevolato, ossia finanziamento concesso a tasso ridotto, rispetto alle condizioni di mercato, pari al 20 del tasso di riferimento; 4 garanzia sui finanziamenti concessi da istituti di credito