ROMA - Una celebrazione "pop", poco istituzionale, che molto concede ai nuovi fenomeni di comunicazione tipo Facebook e alla televisione. Con una decisa coloritura leghista sullinsieme e diverse sorprese, come quella di cambiare nome a piazza Venezia a Roma per ribattezzarla «piazza dellUnità dItalia». È il programma per le celebrazioni del 150esimo anniversario dellUnità che Silvio Berlusconi e Sandro Bondi hanno illustrato ieri al capo dello Stato. Repubblica è in grado di anticiparne i contenuti, in attesa che il comitato dei Garanti presieduto da Carlo Azeglio Ciampi si pronunci nel merito. E proprio Napolitano, preso atto «con soddisfazione» che il governo ha recepito il suo impulso a definire «senza ulteriori ritardi» il programma delle celebrazioni, ieri ha chiesto a Berlusconi il «pieno coinvolgimento» del comitato Ciampi. «Che cosa è lItalia per noi?», si è chiesto Bondi in Consiglio dei ministri illustrando le proposte. La riposta, musica per le orecchie di Bossi, è stata questa: «Il nostro governo ha sempre pensato alle molte Italie, perché la caratteristiche principale del nostro paese è di avere storie diverse». Lobiettivo del governo è quindi quello di «dare valore alle differenze in chiave federale». E per far questo ci sono molte strade. Anzitutto la «valorizzazione delle molte anime del Risorgimento». Non più o non solo «quella monarchica e quella democratico-liberale, ma anche quella federalista» di Cattaneo, nume tutelare del Carroccio. Nella bozza del ministro si prevede inoltre unantologia degli statuti comunali per esaltare le «libertà locali» delle Repubbliche italiane precedenti al Regno dItalia. In questoperazione rientra anche la riscoperta dei dialetti locali, che Bossi vorrebbe introdurre nelle scuole. «Un censimento dei dizionari dai vari dialetti allitaliano - sostiene Bondi - fotograferebbe la variegata realtà linguistica del dopo Unità e risponderebbe anche ad unesigenza avvertita». E certamente sentita dalla Lega. Ma visto che si parla di partito del Sud, anche i nostalgici dei Borbone saranno accontentati. Il piano del governo ipotizza infatti una manifestazione a Gaeta, la rocca dove venne schiacciata lultima resistenza di Francesco II, come «riconciliazione fra piemontesi e borbonici». Altre "chicche" del piano sono il cambio di nome di piazza Venezia a Roma e una grande manifestazione di avvio delle celebrazioni nel marzo 2011 allAltare della Patria, a cui dovranno partecipare «tutti i sindaci dItalia». Unadunanza di più di 8000 primi cittadini. Nel regno del magnate della tv, importanza primaria viene ovviamente data al piccolo schermo con un massiccio coinvolgimento della Rai. Lidea più originale è quella di dar vita a un «Tg del Risorgimento», un racconto della Storia «come fosse il Tg delle venti», per descrivere le giornate più memorabili dellunificazione: «Titoli di apertura, corrispondenze dai campi di guerra, i retroscena della politica, le interviste ai protagonisti, gli editoriali». Spazio anche ai concerti. Quelli di musica classica, ma anche quelli dellorchestra di Renzo Arbore. E poi Facebook, nella speranza di attirare i giovani: «Verranno realizzate - dice Bondi - delle pagine dei principali protagonisti come Garibaldi, Mazzini, Cavour, che dialogheranno direttamente, come se fossero vivi, con i loro "amici" sulla Rete». Infine lItalia in Dvd: «Venti Dvd da allegare ad uno dei maggiori quotidiani italiani per raccontare i momenti più importanti e i personaggi che hanno caratterizzato i primi 150 anni della storia dItalia». Un solo quotidiano, ma al momento non è specificato quale.
Unità d'Italia. Dalla riscoperta dei dialetti al nuovo nome per piazza Venezia ecco il piano per lUnità dItalia
Il governo italiano ha presentato un programma per le celebrazioni del 150esimo anniversario dellUnità, che include una decisa coloritura leghista e diverse sorprese. Il programma prevede la valorizzazione delle molte anime del Risorgimento, la riscoperta dei dialetti locali e la creazione di un Tg del Risorgimento. Il governo ha anche ipotizzato un cambio di nome di piazza Venezia a Roma e una grande manifestazione di avvio delle celebrazioni nel marzo 2011. Il programma include anche un censimento dei dizionari dai vari dialetti allitaliano e la creazione di pagine Facebook per i protagonisti del Risorgimento. Infine, il governo ha ipotizzato la creazione di 20 DVD per raccontare i momenti più importanti della storia dItalia.
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