Sponsor e consiglieri, corsa contro il tempo per evitare la paralisi Sui finaniamenti Malacalza nicchia, E Finmeccanica non ha dimenticato lo sgarbo di Natale GIUSEPPE Ferrazza è in dirittura darrivo. Ma ora la Fondazione Carlo Felice deve affrontare i nodi determinanti per il suo futuro. E deve farlo più in fretta possibile. In ballo cè soprattutto il problema del finanziamento al teatro. Un capitolo delicatissimo: molti vecchi sponsor hanno gettato la spugna o stanno titubanti alla finestra. In attesa anche dalla scelta del nuovo sovrintendente. Si parla sempre di Cristina Ferrari, attuale direttore artistico. E di Francesco Ernani, ex sovrintendente del teatro dellopera di Roma. Cè una ragione pratica e una politica dietro alla fretta del sindaco Marta Vincenzi di chiudere la pratica del commissariamento al teatro dellopera Carlo Felice e di tornare a una gestione normale. Il giudizio espresso dal primo cittadino genovese al capo di gabinetto del ministro Bondi, Salvatore Nastasi («Considero esaurita la funzione del commissario») non è una valutazione negativa sulloperato di Giuseppe Ferrazza. Il fatto è che ora la Fondazione Carlo Felice deve affrontare i nodi determinanti per il suo futuro. E deve farlo più in fretta possibile. In ballo non cè tanto la nomina del futuro sovrintendente, quanto il problema del finanziamento al Teatro dellopera. Un capitolo delicatissimo: molti vecchi sponsor hanno gettato la spugna o stanno titubanti alla finestra, in attesa di capire qualcosa di più sul destino del Carlo Felice. Flavio Repetto ha ridimensionato il suo impegno come presidente della Fondazione Carige e lo ha addirittura cancellato come gruppo Elah. Vittorio Malacalza nicchia. Il gruppo Finmeccanica, con il suo milione di euro abbondante, fa pesare ancora oggi lincidente avvenuto lanno scorso alla vigilia di Natale, quando venne annullato il "suo" concerto a inviti. In questo quadro poco esaltante diventa determinante il ruolo della Regione. Che oggi mette sul piatto del Carlo Felice un assegno di 900.000 euro. Non proprio briciole, daccordo, ma certo non le somme che altri enti regionali sono abituati a garantire ai loro teatri lirici, considerati comunque come un fiore allocchiello culturale e turistico. «La Regione ha collaborato in maniera sostanziale alla soluzione del problema Fondo pensioni - ammette la Vincenzi - ma ora ci attendiamo che garantisca un finanziamento tale da poter assicurare lo svolgimento di una stagione di prestigio al Carlo Felice». Ecco il perché della fretta manifestata dal sindaco: la prossima primavera ci sono in programma le elezioni regionali, o si fa in fretta a nominare il nuovo consiglio damministrazione o si rischia di rimanere impantanati nellimmobilismo. Senza contare che una vittoria del centro destra potrebbe complicare pesantemente le trattative per un maggiore coinvolgimento della Regione nel finanziamento del Teatro dellopera. Inoltre è necessario trovare nuovi sponsor e convincere i vecchi, soprattutto i più tiepidi, a credere ancora nel Carlo Felice. Certo la crisi economica non aiuterà il sindaco e il consiglio damministrazione in questo compito. «In ogni caso un consiglio nel pieno dei suoi poteri - osserva la Vincenzi - è il passo indispensabile per ridare slancio allattività del Teatro dellopera». Se la nomina del nuovo consiglio damministrazione e la ricerca di nuovi sponsor sono le priorità del sindaco in questo momento, non cè dubbio che lindicazione del nuovo sovrintendente sarà altrettanto delicata. Marta Vincenzi assicura che ha già in mente lidentikit e due o tre nomi che rispondono a questo ritratto. Sulla loro identità, naturalmente, cè riservatezza. Anche se nellambiente del teatro continuano a circolare con insistenza un paio di nomi che, pur non inediti, acquistano maggiore consistenza oggi che siamo quasi prossimi alla nomina. Si parla sempre di Cristina Ferrari, attuale direttore artistico, che ha garantito un programma di livello pur nelle ristrettezze dei bilanci. E di Francesco Ernani, ex sovrintendente del teatro dellopera di Roma, sul cui ritorno a Genova sono in molti a puntare.
GENOVA - Carlo Felice, rebus dopo il commissario
Il Teatro dellopera Carlo Felice di Genova è in difficoltà finanziarie. La Fondazione che gestisce il teatro deve affrontare problemi importanti per il suo futuro. Il finanziamento è un capitolo delicato, con molti vecchi sponsor che hanno gettato la spugna o titubano. La Regione ha offerto un assegno di 900.000 euro, ma il sindaco Marta Vincenzi vuole un finanziamento maggiore per assicurare lo svolgimento di una stagione di prestigio. La prossima primavera ci sono le elezioni regionali, e la Regione potrebbe complicare le trattative se il centro destra vince. Il sindaco vuole nominare un nuovo consiglio di amministrazione e trovare nuovi sponsor.
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