Centanni fa i primi ritrovamenti, da oggi una settimana di incontri e spettacoli con molti ospiti illustri Oltre 140 mila le figure preistoriche catalogate dagli studiosi, la più famosa è la Rosa Camuna che ha ispirato il simbolo della regione Lombardia Tra i tanti festival culturali che animano questo scorcio destate, eccone uno particolarmente curioso. Punta sulla preistoria per celebrare il centenario della scoperta delle incisioni rupestri in Valle Camonica. Qui, tra i paesi di Capo di Ponte e Nadro - inseriti nel sistema dei quattro parchi archeologici di incisioni su rocce del III millennio a. C., con 140 mila figure di animali, duelli, scene di caccia, aratura e mitologia, la più famosa è la Rosa Camuna, da cui è stato tratto il simbolo della regione Lombardia - da oggi al 13 settembre si incontreranno artisti, attori, scrittori musicisti, registi: da Ascanio Celestini a Bruno Bozzetto, da Valerio Massimo Manfredi a Leonardo Manera. Otto i progetti nati per Archeoweek che racconteranno il patrimonio del territorio camuno, investigando anche su comerano amore e amicizia ai tempi della clava. Raggiungibili facilmente da Milano (uscita Ospitaletto della A4, direzione lago dIseo fino alla valle) i luoghi della preistoria lombarda - famosi nel mondo per importanza, bellezza e vastità dei reperti, riconosciuti Patrimonio dellumanità dallUnesco trentanni fa - offrono loccasione di riscoprire i parchi archeologici anche in situazioni non usuali, con visite guidate e anche notturne. Stasera alle 20, per esempio, al parco Massi di Cemmo si possono ammirare le rocce incise illuminate, mentre domani alle 17 si entra gratis al parco Seradina-Bedolina. Tra le proposte della settimana «Archeologia e musica» (stasera alle 20.30 a Capo di Ponte), talk show con un comico, Leonardo Manera, e uno scrittore archeologo, Valerio Massimo Manfredi, e «Dedicato a Battista» (giovedì, 20.30, Capo di Ponte), chiacchierata con lattore Ascanio Celestini che ha realizzato un dvd sul suo incontro con un abitante del valle, Battista appunto, scopritore di incisioni rupestri. Il regista Bruno Bozzetto ha animato i graffiti di questi luoghi come cartoon e presenterà in anteprima il suo corto (venerdì, 20.30). La musica, invece, ha i suoi spazi lunedì a Nadro (20.30) con «Di altri tempi, di altri mondi», concerto tra strumenti musicali diversi per ritmo e sonorità, e sabato, stessa ora e luogo, con «Primitive rock»: tre gruppi camuni proporranno brani creati apposta per il festival. Domenica a Capo di Ponte (20.30) saranno le pietre a suonare, con lo scultore Pinuccio Sciola che ricava suoni dalle rocce scolpite. Ancora teatro con «Caveman», divertente storia di un rapporto di coppia da cavernicoli uguale nei millenni, regia di Teo Teocoli, attore Maurizio Colombi (mercoledì, 20.30 a Boario Terme); e «Tappa. Memoria del tempo presente», spettacolo sugli abitanti di Capo di Ponte della compagnia Gli Omini (domenica, ore 18). Non poteva mancare un concorso sui graffiti: il progetto migliore verrà premiato, e subito realizzato su parete, sabato alle 15 a Nadro.