Per il Comune può essere considerato un successo, per gli imprenditori che devono imbarcarsi nell'avventura dell'Outlet ci sono, invece, i conti di mezzo: e la scelta della Regione di assegnare metà superficie disponibile a Crespina e metà a Livorno, alla fine, rischia di scontentare entrambi. È l'opinione di Francesco Casprini, l'imprenditore che dovrebbe realizzare il progetto crespinese. «Per il sindaco di Crespina - spiega Casprini - la scelta della Regione ha un significato positivo: vuol dire che dopo tante peripezie, le pratiche e l'iter urbanistico che l'amministrazione ha portato avanti in tutti questi mesi sono stati valutati benissimo. Tanto da assegnare, seppure in parità, il primo posto della graduatoria». Non è così, però, dal punto di vista imprenditoriale. «Credo che né noi, né Livorno possiamo considerarci soddisfatti di questo risultato. Con questi numeri il progetto andrebbe ridimensionato. Così non sta in piedi. Mi spiego: i costi di urbanizzazione, di acquisto dell'area, di viabilità accessoria rimangono fissi, mentre l'area destinata all'outlet, è stata "tagliata" dalle decisioni della Regione, di un terzo. Ciò significa meno attività, ma anche minori entrate». Significa che con questa superficie l'operazione non è più conveniente? «Lo sapremo presto - svela Casprini - Abbiamo messo i nostri tecnici a fare calcoli e valutazioni. Certo, però, che così ci sentiamo penalizzati». E quindi? «Credo che dovremo condividere con Livorno un percorso che ci porti a dialogare con la Regione. Intendo dire che dovremmo andare insieme a Firenze e far capire quali sono i motivi per cui chiediamo di rivedere la superficie da assegnare». Sul fronte dell'amministrazione, il sindaco di Crespina Thomas D'Addona è soddisfatto per il risultato ottenuto. C'era anche il rischio che l'assegnazione all'outlet di Lavoria potesse essere inferiore. «E, comunque - spiega D'Addona - è importante il riconoscimento delle nostre richieste e il fatto che al progetto possiamo dare un avvio». Come dire: intanto partiamo poi, com'è già accaduto per le strutture esistenti, possibili ampliamenti si possono richiedere anche in seguito. (ech)
TOSCANA - PISA: CRESPINA. Se l'outlet è ridotto non conviene più parla il costruttore
Il Comune di Crespina è soddisfatto della scelta della Regione di assegnare metà superficie disponibile all'outlet, mentre l'imprenditore Francesco Casprini è contrario, considerando che la scelta ha ridotto la superficie destinata all'outlet e quindi le entrate. Casprini e il sindaco di Crespina Thomas D'Addona intendono condividere un percorso con la Regione per rivedere la superficie assegnata. Il sindaco di Crespina è soddisfatto del risultato, ma riconosce che il progetto potrebbe essere ridimensionato. La scelta della Regione ha un significato positivo per il Comune, ma per gli imprenditori, come Casprini, è un risultato deludente.
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