Nel 2001 l'istituto religioso doveva diventare un albergo MONTECATINI. Era un convento, poi una scuola. Doveva diventare una residenza turistica, ma la sorte dell'istituto San Giuseppe ha avuto ben altro epilogo: il 30 ottobre andrà all'asta con una base di partenza di 2 milioni di euro nello studio di Pistoia del notaio Lorenzo Zogheri. Nel cuore della città quei due fabbricati collegati tra loro hanno rappresentato tanta parte dell'istruzione privata cittadina di ispirazione religiosa. Le suore Giuseppine hanno poi spostato la loro sede scolastica in via Puglie dopo aver venduto negli anni Novanta il complesso che si sviluppa su tre piani fuori terra per quasi 9mila metri cubi di volumetria tra viale Bicchierai e via Montebello. Alcune stanze del convitto risultano occupate. Mentre altre superfici sono state ristrutturate per ricavare singole unità abitative, anche se i lavori sono fermi allo stato grezzo. Nel gennaio 2001 il Comune aveva rilasciato la concessione edilizia per trasformare l'ex convento in una residenza turistica alberghiera. La proprietà lasciò scadere la concessione, anche se nel frattempo avviò una serie di modifiche interne realizzate, però, in contrasto con il progetto approvato dal Comune. Tradotto: il complesso, sprovvisto del certificato di abitabilità e agibilità, non risulta regolare dal punto di vista edilizio e urbanistico. Chi se lo dovesse aggiudicare dovrà fare ricorso a una sanatoria. P.B.