La sede, chiusa da due anni, nascondeva un sito archeologico Non c'è pace per la vecchia sede del distaccamento della polizia stradale di Volterra. L'edificio, dichiarato inagibile dai vigili del fuoco ormai tre o quattro anni fa, ha chiuso i battenti - circa due anni fa - quando è arrivato il provvedimento che di fatto cancellava, anche se non la chiudeva formalmente, la Stradale dalla cittadina etrusca. A distanza di mesi dalla chiusura, la proprietà ha iniziato dei lavori di ristrutturazione dell'immobile (per realizzarvi appartamenti) che sono già stati interrotti dalla Soprintendenza in quanto, durante alcuni scavi, sono affiorati resti archeologici - per Volterra non è un caso isolato - che devono essere studiati con degli esami approfonditi. Si parla dei resti di una villa romana. Nel frattempo, anche la nuova sede dove doveva essere trasferito il distaccamento della Stradale è in cerca di una nuova destinazione. Così come lo sono i circa dieci agenti che sono stati trasferiti in altre sedi (in parte al commissariato di Volterra, in parte alla Stradale di Pisa) in attesa di una decisione definitiva rispetto al destino del distaccamento decentrato. L'impressione è che si parli di una "morte", scontata anche se nessuno vuole assumersi la responsabilità di scrivere la parola "fine" a questa vicenda mettendo nero su bianco un provvedimento di chiusura. Nei fatti la Stradale è già stata cancellata, fanno notare i sindacati. La sede non ha costi: l'affitto non viene pagato, l'immobile è stato riconsegnato ai proprietari. L'attività è sospesa, il personale non è più in servizio. Al di là delle richieste dei politici l'amministrazione centrale può prendersi tutto il tempo che vuole. Nell'attesa, infatti, i costi del distaccamento sono stati azzera