A metà mese il Lido torna in consiglio, dopo un taglio a residenze e parcheggi Alla Foce un ampio posteggio interrato con sopra alberi di alto fusto per far rinascere la piazza IL LIDO è (e sarà) Nuovo, ma soprattutto, nella versione riveduta e corretta della delibera che stabilisce i termini della variante urbanistica per la riqualificazione, diventa il primo passo per ridisegnare una Genova Beach che comincia a piazzale Kennedy (con spiaggia e scogliera) e si estende fin quasi a Nervi, rimettendo in ordine tutte le spiagge: considerando, tra laltro, che quasi tutte le concessioni demaniali scadranno entro il 2012 e la Genova balneare, quindi, verrà ridisegnata, per farne uno degli elementi di attrazione. Su questo tema Marta Vincenzi ha chiesto uno sforzo supplementare ai tecnici di Urban Lab; in maniera da presentare insieme, in commissione e poi in aula entro la fine di settembre, sia la delibera del Lido - approvata la scorsa settimana in giunta con una sostanziale riduzione dei volumi residenziali e dei parcheggi, come messo a punto dal nuovo studio realizzato dallo studio Obr - e alcune linee programmatiche del nuovo Puc: quelle, appunto, relative al nuovo litorale. Una rilettura della "linea blu" di Renzo Piano che comincia a piazzale Kennedy, e si ferma, almeno per ora, alle scogliere che dividono Quinto da Nervi. «Per quanto riguarda la Foce siamo più che altro alle suggestioni» avverte larchitetto Maurizio Sinigaglia di Urban Lab. Non cè alcun progetto, insomma; ma alcune ipotesi che stanno prendendo forma. Un vasto parcheggio non interrato ma semi-interrato sotto i piazzali attuali, scavando poco più di due metri e mezzo e aggiungendone altrettanti di terra al di sopra per mettere a dimora alberi anche di alto fusto, in un giardino sul mare che prolunghi piazza Rossetti come porta della città. E davanti una spiaggia, allora? Più probabile che si tratti di una scogliera con qualche tratto, debitamente "riportato", di sabbia; in ogni caso, un luogo dove passeggiare, e guardare la città. E il Bisagno? La foce del torrente, completati i lavorio di rifacimento dellasta terminale, verrebbe indirizzata al largo con due pennelli che superino i confini della piazza sul mare; dove in ogni caso non è prevista, ad oggi, la balneazione. Quella riguarda invece il resto di corso Italia, e beninteso il Lido: con la possibilità prevista di accesso alla battigia un po ovunque, come prevede la legge. Nella nuova stesura del progetto, oltre a 800 metri quadri di residenze in meno (non più di 18 gli appartamenti, e comunque non a piano spiaggia), ci sono due accessi protetti, dal lato di San Giuliano e nei pressi delledificio del Lido; accessi e non spiaggia, è la precisazione, perché i servizi, quelli, restano appannaggio dello stabilimento. Che però aprirà al quartiere, anche con spazi per anziani, giovani e bambini, la parte più elevata; i termini saranno discussi nei prossimi giorni con la circoscrizione Medio Levante. Intanto, il progetto studiato dallo studio Obr piace al mondo dellarchitettura, proprio per la sua modalità di intervento nellambito di una revisione del litorale. Sarà illustrato prossimamente a Trento in un convegno promosso da sociologi del territorio, come un vero "caso".