Ritengo importante non lasciare cadere nel vuoto la sollecitazione ad unampia riflessione sui futuri della cittĂ  contenuta nellarticolo di Teresa Massari. Peraltro, quel contributo mette giustamente in guardia dal considerare scelte e conseguenti atti della neonata amministrazione comunale, in materia di sviluppo urbano, come processi decisionali neutrali e di mera natura tecnica, in quanto la loro implicazione politica appare subito rilevante. Non si puĂČ che concordare con tale avvertimento, se Ăš vero che sulla direttrice Nord Sud della cittĂ , a partire dalle derelitte aree intorno allo stadio San Nicola si giocano importanti scelte sul futuro assetto del territorio di Bari, che sembrano oggi orientarsi allespansione urbana. A giudicare da questi primi atti della giunta Emiliano, infatti, sembrerebbe emergere una inversione di tendenza rispetto allazione riformista che aveva informato lindirizzo di assetto del territorio del primo mandato amministrativo, che si concretizzĂČ in interventi di riqualificazione urbana e di risanamento ambientale delle grandi periferie urbane, in una inedita sinergia con il governo regionale. Attraverso tali interventi la giunta aveva onorato gran parte dei punti programmatici selezionati dalle articolate attivitĂ  di coinvolgimento della comunitĂ  locale nel corso dei Forum tematici della precedente campagna elettorale. Sorge ora una domanda legittima, su come e quanto le nuove scelte di sviluppo urbano si relazionino con le complesse "visioni al futuro" elaborate dal Piano Strategico Bari 2015, sul quale lamministrazione ha tanto investito, e ancora quanto si stia tenendo in conto il puntuale e avanzato quadro delle conoscenze della realtĂ  cittadina, messo in campo negli ultimi mesi dal gruppo, che ha il compito di redigere il Documento Programmatico Preliminare del nuovo piano urbanistico di Bari. A tal proposito, la Riforma Urbanistica regionale garantisce alla comunitĂ  locale ampi spazi di partecipazione ai processi decisionali, tanto che numerosi comuni della Puglia, che hanno inteso dotarsi di un nuovo piano urbanistico, hanno avviato articolate forme di ascolto e coinvolgimento della comunitĂ , anche attraverso lutilizzo dei nuovi strumenti informatici. Probabilmente ripercorrere la strada maestra della consultazione pubblica sulle grandi scelte urbanistiche della cittĂ , potrebbe aiutare il sindaco a superare quello stato di "solitudine del leader" a cui ha fatto riferimento Franco Cassano in un tentativo, tanto importante quanto vano, di riaprire una fase di riflessione politica nel centrosinistra. Si vanno distribuendo lungo una delle principali direttrici territoriali di Bari contraddittorie trasformazioni urbane quali: la Variante delle aree contermini allo stadio, lattuazione delle previsioni urbanistiche sul Tondo di Carbonara, il completamento dellAsse N-S e il suo attacco al porto, la famigerata ipotesi di Cittadella della Giustizia, trasformazioni che possono ancora essere incardinate in una idea nuovamente riformista di CittĂ , indirizzata alla tutela dei Beni Pubblici e alla qualitĂ  architettonica degli interventi. Politecnico Bari