Montino, assessore regionale allUrbanistica: "Vittoria della legalità. Ma il Campidoglio deve impegnarsi di più" Abbiamo votato la legge sullattività edilizia e sulla casa Cè bisogno di rigore contro chi trasgredisce «Una vittoria per noi e per la legalità. Tutto ciò che è tirato su abusivamente, sullAppia antica ma anche altrove, deve essere abbattuto». Non ha mezzi termini Esterino Montino, assessore regionale allUrbanistica: la lotta alle costruzioni sulle aree vincolate del Lazio andrà avanti ad oltranza. La squadra della Regione ha individuato una serie infinita di piccoli abusi che, sparsi sul territorio, erano uno scempio... «Lufficio antiabusivismo diretto da Massimo Miglio in agosto ha completato il monitoraggio su una parte del parco dellAppia antica che tocca lXI Municipo, poi cè una parte nellIX e nel I e nei comuni di Ciampino e Marino. Questo primo monitoraggio ha evidenziato, tra laltro, quindici situazioni di abusivismo esecutive, cioè immediatamente abbattibili perché il Tar e il Consiglio di Stato hanno dato torto a chi ha costruito. Non cè volontà coercitiva ma una situazione di fatto: chi commette un abuso dentro unarea estremamente vincolata come il Parco dellAppia antica perde a priori». Ora la Regione, grazie a una legge regionale del 2008, può intervenire con le ruspe laddove i Comuni non lo fanno. Anche stavolta è andata così? «LXI e il I Municipio, non trovando risposta al Comune di Roma, si sono rivolti alla Regione. E in questo caso siamo intervenuti. Ma rimane il problema dellindirizzo politico e amministrativo del Campidoglio: una giunta deve dare ai propri uffici linput per far rispettare le regole in questo campo. Se non cè la predisposizione degli atti, la volontà politica di fare diventare la lotta allabusivismo una priorità è chiaro che gli uffici non hanno quella spinta propulsiva che gli permette di arrivare a un risultato». Crede che Alemanno non si curi di questi problemi? «Per la giunta capitolina e per il sindaco il problema del rispetto delle regole riguarda soltanto alcune categorie di persone. Giustamente Alemanno invoca il rispetto delle regole da parte degli immigrati e della popolazione rom. Però il tema di chi costruisce su falde acquifere, su aree vincolate e crea un danno irreversibile al patrimonio archeologico e paesaggistico non lo ritiene una priorità». Lei però ha rivolto un appello al sindaco. «A metà agosto: mi piacerebbe fosse costituita una task force interistituzionale contro gli abusi edilizi. Una sorta di Comitato per la sicurezza e lordine democratico in prefettura dove ci sono tutti gli attori istituzionali. Servirebbe per condurre una lotta coordinata e serrata agli abusi. Ma il Comune ha risposto picche. Ci ha detto «dateci i soldi» . Ma il problema non è questo, i soldi si acquisiscono da chi ha commesso labuso perché le spese di abbattimento sono a suo carico. Si tratta della volontà di fare questa lotta, difficile e costante». Cosa può fare ancora la Regione? «Abbiamo votato una legge sulla ripresa dellattività edilizia e sulla casa. Legge che deve essere però accompagnata da un rigore maggiore e dalla cultura della sicurezza e delle regole».