Lobiettivo è tutelare scuole e ospedali che confinano con strade trafficate, fabbriche, ferrovie In 12 zone il Comune avvierà interventi urgenti L85 del territorio milanese è "area a intensa attività umana" con limite di 65 decibel diurni e 55 notturni più volte sforati TERESA MONESTIROLI Piccoli interventi, come la semplice oliatura dei binari del tram, e lavori più strutturali, come la sostituzione del pavé con lasfalto dove non cè un vincolo dalla sovrintendenza. Ma anche filari di alberi per proteggere le case dal frastuono delle tangenziali, la sostituzione delle rotaie vecchie diventate ruvide e rumorose, barriere fonoassorbenti, asfalto mangiarumore, insonorizzazione degli edifici "sensibili" come ospedali, scuole, ospizi. Sono questi alcuni degli interventi che cambieranno la colonna sonora di Milano, riducendo di qualche decibel il caos che ogni giorno inquina la vita dei cittadini. Il giorno e la notte. Un rumore di fondo, continuo e fastidioso, a cui vanno aggiunti disturbi più intermittenti come il ritiro del vetro allalba, gli schiamazzi notturni, la musica dei locali, i clacson, le marmitte truccate che in molte zone della città portano il rumore ben al di sopra dei limiti stabiliti dalla legge. Nella mappa del fracasso cittadino stilata dal Comune, che suddivide la città in sei classi acustiche omogenee e individua i «ricettori sensibili» da proteggere, si scopre che l85 per cento del territorio milanese appartiene alla classe «area a intensa attività umana» con limite di 65 decibel di giorno e 55 la notte. Tetto più volte sforato. Ma soprattutto la "fotografia" del rumore rivela che ci sono alcune situazioni in cui i due criteri base del piano non vengono rispettati e, di conseguenza, che bisogna intervenire al più presto. Il primo: fra due zone contigue ci deve essere al massimo una sola classe di differenza. Il secondo: i punti sensibili come le scuole e gli ospedali (classe 1 e 2) vanno tutelati. Palazzo Marino ha quindi già individuato dodici zone dove gli interventi per mitigare il frastuono saranno prioritari. Ancora non è stato stabilito come e quando si agirà per abbassare il suono, ma è certo che i lavori partiranno da qui. Dalla Bovisa, per esempio, dove le nuove aule del Politecnico sono vicinissime a due rami ferroviari. Una zona, quella dei nuovi insediamenti delluniversità, classificata come classe 3, ma confinante con aree industriali di classe 5. Stesso discorso per il settore tra viale Enrico Fermi, via Da Seregno, via Gaeta e via Sand dove due scuole (classe 2) sono a contatto con due aree di classe 4: a est con il traffico di viale Fermi e a ovest con insediamenti industriali. Bisognerà proteggere un asilo nido e una scuola media anche nellarea del quartiere Niguarda tra via Hermada, via Graziano Imperatore, via Baccelli e via Pasta classificata invece come classi 4, vicinissime, tra laltro, allospedale. Sono sempre alcune scuole a rendere problematica la situazione in fondo a viale Fulvio Testi e viale Suzzani, al confine con Sesto San Giovanni. Anche la quiete del liceo linguistico Manzoni, tra via Rubattino e via Pitteri, viene continuamente interrotta dal suono proveniente dalla tangenziale est e dalla ferrovia, mentre le lezioni dellistituto omnicomprensivo di via Fratelli Zoia vengono disturbate dal traffico di via Novara. Il Comune, inoltre, interverrà per proteggere dal rumore gli alunni della scuola elementare e della materna di via Zante, disturbati dalle macchine di via Mecenate e ancora dalla tangenziale est. Tra i punti sensibili sono state individuate anche case di cura e ospedali. Come il San Raffaele, classificato in classe 1, ma a contatto con unarea di classe 3 e 4, o le due residenze sanitarie assistenziali tra viale Certosa e via Barnaba Oriani, la sede dellIstituto dei Tumori in via Venezian a Città Studi dove ci sono anche sedi universitarie ed edifici del Policlinico, il tutto immerso in unarea di classe 3. E altre zone da mettere a norma sono stati scoperte in via Valtorta, via Bono Cairoli, via Prinetti e via Padova e tra via Verro, via Pietrasanta, via Ripamonti e via Bazzi.