Il presidente Faccia a faccia tra Emiliano e Schittulli: incertezza sullorchestra Va fatto salvo il punto nodale della nostra partecipazione al cda Il braccio di ferro tra la Fondazione lirico sinfonica e la Provincia di Bari continua. È durato unoretta buona, ieri mattina, il vertice fra il presidente Francesco Schittulli, insieme con il suo vice Nuccio Altieri, e Michele Emiliano, presidente della Fondazione Petruzzelli. E il risultato è che la guerra di posizioni è rimasta immutata, se non in un invito alla riflessione reciproca. «Le problematiche sul campo - ha detto Schittulli - sono nellordine di carattere politico, amministrativo e finanziario. Soprattutto non vorrei che la Fondazione si trasformasse in un carrozzone. Emiliano ha proposto una serie di elementi di riflessione che prenderemo in considerazione, fatto salvo il punto nodale della partecipazione della Provincia al cda dellente lirico». La querelle nasce infatti dalla poltrona occupata oggi da Onofrio Sisto, a suo tempo designato dallamministrazione provinciale Divella e in carica fino al 2011, ora espressamente richiesta dalla giunta Schittulli che denuncia altrimenti un vuoto di rappresentatività. «La Fondazione non si può governare - ha riconosciuto Emiliano - senza unità dintenti. Le questioni poste da Schittulli sono importanti e su alcune, quelle amministrative e finanziarie, si può incidere. Il livello politico potrebbe essere invece soddisfatto da una concertazione comune nella gestione della Fondazione e delleventuale inaugurazione del Petruzzelli». Rassicurazioni che non convincono del tutto Schittulli C. decisi a rivendicare una propria rappresentanza nel consiglio, sottolineando che è quello il luogo deputato alle scelte. Irrisolto dunque il problema dellorchestra sinfonica provinciale che, qualora non dovesse essere raggiunta unintesa nelle prossime ore, potrebbe secondo quanto annunciato da Altieri non partecipare alla Tosca, prossima produzione della Fondazione le cui prove cominceranno mercoledì. Su questo Schittulli non si è sbilanciato: «Ci riserviamo una valutazione a breve». A meno che, ipotesi sembra improbabile, Sisto non faccia un passo indietro. E su questo Emiliano ha rivendicato limpossibilità di intervenire: «Lattività di convincere qualcuno a dimettersi sfiorerebbe lillegalità». Lunedì, intanto, è in programma la consegna del teatro alla direzione per i Beni culturali. E la famiglia Messeni Nemagna, attraverso il suo legale Ascanio Amenduni, promette che non resterà a guardare qualora fosse eluso il protocollo dintesa del 2002.