SANTA TERESA. Le associazioni ecologiste lanciano il grido d'allarme a difesa di Santa Reparata. "Amici della terra" e "Gruppo di intervento giuridico" hanno inviato una richiesta al ministero per i Beni culturali, alla Soprintendenza per i beni paesaggistici, alla Regione, al sindaco e al Procuratore della Repubblica per avere maggiori informazioni sul progetto di residenza turistico-alberghiera da realizzare nella baia di Santa Reparata. 10 mila metri cubi di volumetrie che secondo i gruppi ecologisti rischiano di cancellare l'ultimo angolo verde della baia. «L'intera area è tutelata da vincolo paesaggistico - sottolinea il presidente Stefano Deliperi -. Nella fascia dei 300 metri dalla battigia insiste anche un vincolo di conservazione integrale. Sembra poi che la struttura faccia parte del vecchio piano di lottizzazione Lido di Santa Reparata la cui convenzione appare scaduta».