Andrea Alberti è il nuovo sovrintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Mantova, Cremona e Brescia, ma anche di Verona, Vicenza e Rovigo. Il suo predecessore Luca Rinaldi è stato trasferito alla sede di Trieste. Anche il direttore del Museo Civico di Palazzo Te, Ugo Bazzotti, esprime la sua opinione: «Trasferimenti e avvicendamenti non sono rari ai vertici dei beni culturali. Come persona che opera professionalmente nello stesso campo, vorrei esprimere un sentito apprezzamento per il sovrintendente che ci ha lasciato. Di Rinaldi desidero testimoniare la disponibilità anche a fornire un apporto diretto e costante nella soluzione dei problemi legati alla conservazione del Te». Bazzotti ricorda: «Rinaldi si è sempre attivato per far fronte a urgenze e imprevisti, per conciliare le esigenze di tutela con quelle dell'intenso uso quotidiano e della valorizzazione complessiva della villa, senza mai barricarsi dietro difficoltà di carattere burocratico. Sono trascorsi otto anni dall'inizio del suo mandato, anni contrassegnati da un costante impegno per l'approfondimento degli studi e il completamento dei restauri, con l'impiego ottimale di risorse economiche significative messe a disposizione dal Comune, dalla Regione e di qualche privato». Ancora il direttore del Te: «La sua sovrintendenza, assieme alla direzione regionale del ministero, ha tra l'altro finanziato direttamente parte del recupero di Santa Maria della Vittoria, in accordo con il Comune, e gli Amici di Palazzo Te, concessionari dell'edificio. Rinaldi ha curato di persona queste iniziative, fornendo un contributo essenziale al loro successo».
MANTOVA - Con Rinaldi linea diretta Palazzo Te-sovrintendenza
Andrea Alberti è stato nominato sovrintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Mantova, Cremona, Brescia, Verona, Vicenza e Rovigo. Il suo predecessore Luca Rinaldi è stato trasferito a Trieste. Ugo Bazzotti, direttore del Museo Civico di Palazzo Te, ha espresso la sua opinione sul trasferimento di Rinaldi. Bazzotti ha ricordato che Rinaldi si è sempre attivato per risolvere problemi di conservazione del Te e ha lavorato per conciliare le esigenze di tutela con l'intenso uso quotidiano della villa. Rinaldi ha curato direttamente parte del recupero di Santa Maria della Vittoria e ha contribuito al suo successo.
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