ROMA. Lavoro, casa e Sud: sono questi i tre assi, sul fronte della politica economica, attorno ai quali l'azione del Governo dovrà ruotare in autunno e che oggi prende il via con la prima riunione del Consiglio dei ministri dopo la pausa estiva. Il Parlamento intanto attende la riapertura delle aule: deputati e senatori saranno alle prese con una corsa contro il tempo per approvare il decreto legge correttivo all'ultimo pacchetto di misure anticrisi messe in campo dall'Esecutivo. Il testo infatti deve diventare legge entro la prima settimana di ottobre pena la decadenza. Oggi a Palazzo Chigi i ministri, oltre a approvare un ordine del giorno abbastanza snello, avvieranno un nuovo confronto su molti temi chiave a partire dal progetto per la costruzione delle new town. I tecnici sono da mesi impegnati a studiare la fattibilità e se ancora una proposta non è stata formalizzata non è escluso che il premier voglia tornare ad affrontare l'argomento con la squadra di Governo. Non ci sarà un intervento legislativo immediato: il piano per la costruzione delle cosiddette new town, al quale il Guverno sta lavorando, non è ancora stato messo nero su bianco. Le new town, si sottolinea comunque, sono un tassello di un progetto più ampio, illustrato diverse volte, che riguarda il settore abitativo e per il quale sono già stati stanziati dei finanziamenti nei mesi scorsi. Resta ferma la volontà politica di procedere nella direzione stabilita, accelerando il più possibile i tempi, e portare a termine il progetto per la costruzione di case a prezzi accessibili anche per i più giovani. Per quanto riguarda invece il capitolo delle celebrazioni dei 150 dell'Unità d'Italia, sempre secondo quanto riferito in ambienti di governo, si attende la messa a punto dei nuovi criteri da parte del ministro della Cultura Sandro Bondi. Una volta individuati, e prima di procedere all'elaborazione del programma definitivo, il presidente del Consiglio si è impegnato, spiegava una nota ufficiale della presidenza qualche giorno fa, per una verifica con il capo dello Stato. Solo dopo ci sarà l'ok del Consiglio dei ministri. La crisi economica non è più al suo apice, ma in autunno secondo molti osservatori farà sentire il proprio peso sui lavoratori: il governo - si sottolinea in ambienti dello stesso Esecutivo - si è mosso in anticipo e dunque non vi dovrebbero essere emergenze da affrontare. Ci non toglie che il nodo salari resti in cima all'agenda: archiviata l'ipotesi delle gabbie salariali, il dibattito si concentrerà sulla decentralizza zione dei contratti di lavoro e sulla possibilità di aprire anche in Italia alla partecipazione agli utili aziendali da parte dei lavoratori. Un obiettivo auspicato nei giorni scorsi anche dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti e che il collega del Welfare Maurizio Sacconi ha definito «una grande proposta». Da individuare ancora gli strumenti legislativi che potrebbero portare a concretizzare il progetto, ma in questo caso non è escluso che il veicolo possa essere la prupusta parlamentare e bipartisan all'esame delle commissioni del Senato. Un appuntamento è invece certo. In attesa della riforma (che ha già incassato il sì del Senato e ora attende quello della Camera) e nonostante si annunci ultra-light anche quest'anno, il ministro dell'Economia dovrà presentare la Finanziaria entro la fine di settembre. Infine, il Mezzogiorno. Nelle prossime settimane dovrà entrare nel vivo il Comitato per lo Sviluppo del Sud, presieduto da Berlusconi e al quale parteciperanno i ministri. La nuova struttura, che non è destinata a sovrapporsi alla Banca del Mezzogiorno alla quale lavora Tremonti, ha come obiettivo quello di mettere a punto un piano di rilancio per il meridione in modo da venire incontro anche al pressing di una parte della maggioranza.
GOVERNO - Il Consiglio dei ministri oggi discute di new town
Il governo italiano ha iniziato a discutere della sua politica economica per l'autunno, con un focus sui tre assi del lavoro, della casa e del Sud. Il Parlamento attende la riapertura delle aule per approvare il decreto legge correttivo all'ultimo pacchetto di misure anticrisi. Il governo sta lavorando sul progetto per la costruzione delle new town, ma non ha ancora formalizzato una proposta. Le new town sono un tassello di un progetto più ampio per il settore abitativo. Il governo ha anche deciso di procedere con le celebrazioni dei 150 dell'Unità d'Italia, ma deve ancora definire i nuovi criteri. La crisi economica non è più al suo apice, ma il governo si è mosso in anticipo per affrontare le emergenze.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo