Urbanistica Lavori di ripristino già avviati, nel novembre scorso la rinuncia del Comune al maxi parcheggio Via libera alla copertura leggera degli scavi, i busti saranno restaurati Pincio, via libera alla copertura degli scavi. E ritorno all'antico del piazzale: termine dei lavori entro la fine dell'anno. È questo il tempo che adesso si sono dati, di comune accordo, impresa e Campidoglio. Saranno ricollocati dov'erano i busti dei personaggi celebri, completamente restaurati, e si sta pensando alla pavimentazione: forse ritornerà la ghiaia, esattamente com'era prima del cantiere per il maxiparcheggio. «La bellezza della terrazza sarà salvaguardata e recuperata, secondo gli antichi disegni - spiega l'assessore all'Urbanistica Marco Corsini - E siamo soddisfatti di aver trovato un buon progetto per la copertura degli scavi, perché il cantiere correva il rischio di rimanere nell'attuale situazione sine die » . L'impresa è già al lavoro: la recinzione verde del cantiere è stata arretrata, sono stati riaperti i passaggi con villa Borghese e il viale della Magnolie, e il «buco», fatta naturalmente eccezione per la parte interessata dai reperti, riempito di nuovo con tonnellate di terra. A dare la svolta per la risistemazione è stato il progetto di copertura degli scavi approvato con una delibera durante il mese di agosto: i reperti rimarranno visibili (su richiesta e probabilmente anche con visite guidate) grazie a una struttura ad archi non invasiva, a «un'intelaiatura in acciaio e materiale trasparente - spiega Corsini - che consentirà di sostenere il solaio senza gravare sulle strutture archeologiche. Gli scavi resteranno un ricordo importante di una vicenda che è stata molto tribolata ». «Salvaguardare i reperti e renderli fruibile è stata da subito l'idea della sovrintendenza - afferma Umberto Broccoli, il sovrintendente ai beni culturali del Campidoglio - Il progetto è frutto di una sinergia, perché il nostro primo disegno è stato poi completato dall'ufficio Città storica. Questa trovata - aggiunge - È l'unica soluzione possibile». La decisione di non costruire più il maxi-parcheggio del Pincio risale al novembre dello scorso anno. Per arrivare alla delibera di copertura (il progetto è dell'ufficio Città storica) ci sono voluti quindi quasi 10 mesi. Ma sono stati salvaguardati i rapporti con l'impresa, la Sac «il cui contratto - spiega l'assessore all'Urbanistica - sarà regolato con un'apposita variante». La delibera dettaglia anche l'importo dei nuovi lavori: la struttura che consentirà di vedere i reperti costerà 800 mila euro più Iva. E altri 132 mila saranno spesi in oneri per la sicurezza. I nuovi lavori costeranno complessivamente 2,45 milioni più altri 550 mila già stanziati per il rinterro del cantiere: «Ma gran parte di questi soldi - conclude Corsini - sarebbero stati spesi comunque perché si tratta della sistemazione del piazzale » . L. Gar.
ROMA - Pincio, entro l'anno il ritorno all'antico
Il cantiere del Pincio è stato avviato con un nuovo progetto di copertura degli scavi. La delibera approvata nel mese di agosto prevede la creazione di una struttura ad archi non invasiva che consentirà di sostenere il solaio senza gravare sulle strutture archeologiche. I reperti saranno visibili e potranno essere visti con visite guidate. L'impresa Sac ha già iniziato i lavori e sta riaprendo i passaggi con villa Borghese e il viale della Magnolie. Il progetto è stato realizzato con la sinergia tra il Campidoglio e l'ufficio Città storica.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo