Cultura Sarà visitabile anche la cripta settecentesca nella chiesa di Sant'Anna. Esposti importanti reperti Domenica l'evento straordinario dopo un restauro durato due anni TRANI Dopo il ritorno della sinagoga di Scolanova alla comunità ebraica, nasce a Trani un nuovo presidio per la conoscenza e la salvaguardia della cultura semitica. Aprirà in via straordinaria domenica alle 12.30, per diventare operativo al cento per cento ai primi di ottobre, il museo ebraico che la diocesi di Trani-Barletta- Bisceglie ha deciso di allestire nella chiesa di Sant'Anna, nata nel 1247 come sinagoga ebraica con il nome di Scolagrande e diventata cinquant'anni dopo luogo di culto cattolico, nel cuore della vecchia Giudecca (il quartiere ebraico tranese). Dopo un restauro conservativo durato quasi due anni, diretto dall'architetto Giorgio Gramegna, l'edificio ritorna in parte alla sua destinazione originaria, rendendo fruibile la cripta grazie alla creazione ex novo di un piano di calpestio da cui si accede appunto alla parte interrata. Mentre in corrispondenza del vecchio Aron haqodesh (ovvero l'Arca santa, una sorta di armadio al cui interno si custodiscono i 14 rotoli delle sacre scritture ebraiche), eliminato quando la struttura venne convertita al culto cattolico, è stata apposta una sagoma che lo ricorda. La chiesa rimane però nella disponibilità della Diocesi, a differenza della sinagoga di Scolanova (di proprietà del Comune) che invece è tornata completamente alle funzioni del culto ebraico. Ma la Curia tranese stessa ha deciso di farne una sezione ebraica del suo museo allestito a Palazzo Lodispoto, di fianco alla cattedrale, con la direzione scientifica di Cesare Colafemmina, uno dei maggiori esperti italiani di ebraismo. Nella cripta settecentesca troveranno posto alcuni importanti reperti che attestano la presenza di una importante comunità ebraica a Trani sin dal XII secolo. Si tratta di cinque lapidi, una del XIII secolo e le altre quattro del XV. «Di queste - spiega l'architetto Gramegna - due erano depositate fino a ora al pian terreno della cattedrale, un'altra nel palazzo della Curia e altre due sono invece donazioni di privati. Tutte saranno visitabili nella cripta, accompagnate da dettagliati pannelli esplicativi in cui saranno tradotte le iscrizioni ebraiche». Pannelli esplicativi saranno presenti anche al pian terreno per raccontare la storia della presenza ebraica a Trani e in Italia. Mentre, in un secondo momento, nella chiesa troverà posto un pannello espositivo che rievocherà la leggenda del cosiddetto «miracolo dell'ostia», che vuole una donna ebrea averne rubato una durante la comunione nella chiesa di Sant'Andrea e aver cercato di friggerla nella propria casa per provare che non si trattava del corpo di Cristo; ma dopo averla immersa nel-l'olio bollente, si sarebbe trovata davanti a sangue che sgorgava, tanto che oggi a Trani si continua ancora a venerare la reliquia conservata nella cosiddetta chiesa del miracolo eucaristico (ovvero la casa della donna ebrea) in via Lagalante. A prescindere dalla verità dei fatti storici, sta di fatto che questo episodio, seguito da molti analoghi in diverse parti d'Italia come Lanciano, contribuì a creare un clima di odio verso gli ebrei, la cui scomparsa definitiva anche a Trani si attesta intorno al 1500, durante il Regno di Napoli. Di tutto questo racconterà anche il museo, voluto dalla Diocesi, che ha consentito aprisse in via straordinaria domenica in coincidenza con la giornata europea della cultura ebraica, al termine della quale proprio da Trani partirà il Festival della cultura ebraica organizzato dalla Regione Puglia e dall'Ucei (Unione delle comunità ebraiche italiane) che toccherà, fino al 10 settembre, diverse città pugliesi (Oria, Bari, Lecce, Otranto, Andria). All'apertura straordinaria del museo presenzieranno anche le massime autorità dell'Ucei, a cominciare dal presidente Renzo Gattegna, per continuare con il responsabile della comunità di Napoli (da cui dipende quella di Trani) Pierluigi Campagnano e finire con il consigliere delegato Ioram Ortona. Si attende invece ancora di sapere chi il ministero dei Beni culturali invierà in sua rappresentanza, al posto del ministro Sandro Bondi. Carmen Carbonara
Trani, la Curia apre il museo ebraico
Il museo ebraico di Trani, allestito nella chiesa di Sant'Anna, sarà visitabile domenica alle 12.30 in via straordinaria. Il museo sarà operativo al cento per cento a partire da ottobre. La chiesa, nata nel 1247 come sinagoga ebraica, sarà in parte restituita alla sua destinazione originaria grazie al restauro conservativo durato quasi due anni. La cripta settecentesca sarà visitabile con importanti reperti che attestano la presenza di una comunità ebraica a Trani sin dal XII secolo. Tra i reperti, cinque lapidi del XIII e XV secolo, che saranno accompagnate da dettagliati pannelli esplicativi.
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