Il sindaco Regine: «Così c'è chi elude le leggi» Isola verde e degrado: il sindaco di Forio d'Ischia, Franco Regine, risponde alle domande sul degrado dell'isola verde evidenziato dal giornalista della Rai Geo Nocchetti, dall'urbanista Francesco Rispoli, dall'imprenditore Paolo Fulceri Camerini, il patron del Negombo. Medico, ex socialista, milita ora nel Partito democratico. Lei ha citato in giudizio l'Enel per il black out estivo. A chi ha deturpato Ischia con migliaia di vani abusivi e mal costruiti, a chi non ha smaltito correttamente fanghi e liquami fognari, qualcuno chiederà i danni? «Certamente la mia amministrazione si costituirà parte civile contro chi buttava a mare i fanghi». Agli abusivisti, invece? «Stiamo chiedendo i finanziamenti alla cassa depositi e prestiti, per procedere agli abbattimenti». Non è che agite, dopo anni di inerzia, solo perché ve lo ha imposto la Procura? «Facciamo centinaia di segnalazioni all'anno alla Procura'. Abbattimenti, ad oggi? «Una decina». Pochini. Perché? «Spesso Intervengono i Tar e concedono la sospensiva». Poche anche le pratiche di condono esaminate. Non è che lasciate correre per non respingerle? «Abbiamo ricevuto 7 mila domande di condono, tra il 1984 e il 2003. Abbiamo cercato di dare una interpretazione dell'articolo 9 della legge regionale che velocizzasse i meccanismi. Abbiamo interpretato che se non c'è vincolo assoluto, la sanatoria può essere verificata e concessa dall'ufficio tecnico regionale, senza passare per la Soprintendenza. Il procedimento è stato impugnato da quest'ultima. Alcune sentenze sono a favore di questa interpretazione che abbiamo dato, altre contrarie». Magari, alla luce dei precedenti la Soprintendenza teme che trasferire tutti i poteri all'ufficio tecnico significherebbe una sanatoria generalizzata. Se la sente di darle torto? «Non si può pensare di buttare a terra migliaia di case. Se non lo sa, la informo che il piano regolatore di Forio è stato mandato quattro anni fa alla Soprintendenza e quest'ultima non lo approva. È un documento tra l'altro già vecchio di 20 anni. In queste condizioni i cittadini si sentono a volte legittimati ad eludere le leggi». E i sindaci, magari, a chiudere un occhio per incassare i voti «Malignità e comunque ormai negli ultimi anni è tutto fermo. Fortunatamente ormai il fenomeno si è bloccato». Sindaco, Nocchetti sostiene che questa sia stata un'altra estate di caos e degrado, a Ischia. Concorda? «Rispetto al passato, è andata benissimo. Nessun grave episodio nelle discoteche, poche discussioni tra i ristoratori e taluni clienti, diciamo così, poco educati. La congiuntura economica ha fatto sì che si affittassero molte meno case che in passato. Diciamo meno 40. Hanno tenuto gli alberghi, che attirano un turismo di qualità migliore, e sono venuti gli abituali proprietari di seconde case». Merito della crisi, allora, se l'estate è stata più tranquilla? «Se vuole, diciamo così». Agli albergatori che risultassero complici dello scempio ecologico dei liquami a mare, qualcuno ritirerà la licenza? «Sì. Naturalmente senza processi sommari. Se emergeranno responsabilità, non faremo sconti a nessuno » . I tassisti che nel 2006 trascinarono col microtaxi un turista napoletano che aveva chiesto la ricevuta, hanno risarcito l'isola per il gravissimo danno d'immagine infertole? Hanno ancora la licenza? «Non lo so. Ammetto che c'è un problema con questa corporazione, che sull'isola è molto forte e contrasta l'introduzione di una serie di regole sul territorio. Abbiamo difficoltà a fare breccia. Servirebbe un'azione sinergica di tutti i sindaci». Peccato che non riusciate a fare un passo insieme. Perché? «Quando ci riusciamo, la Regione e lo Stato ci fanno perdere tempo » . Faccia un esempio «Abbiamo un progetto comune per realizzare un'unica area di compostaggio e un'unica isola di trasferenza, per il multimateriale da differenziare. La Regione non ci ha ancora detto se lo finanzierà oppure no».