BENI CULTURALI. Il nuovo soprintendente ieri si è insediato nella sede della Dogana. Lavorerà anche a Brescia Passaggio di consegne ieri a palazzo Dogana: il Soprintendente ai beni architettonici Sabina Ferrari ha infatti ceduto il posto al collega Andrea Alberti. Il nuovo responsabile che si è appena insediato nell'istituzione di stradone San Fermo, ha da poco anche assunto l'incarico di Soprintendente di Brescia (che governa anche le province di Mantova e Cremona) e si trova quindi a gestire i beni architettonici di sei province. Verona, infatti, ha competenza anche su Rovigo e Vicenza. E, per ironia della sorte, Sabina Ferrari andrà a ricoprire il posto che Alberti occupava fino a pochi mesi fa, ovvero alle province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini. Insomma uno autentico scambio. Ieri i due colleghi si sono incontrati a palazzo Dogana e Alberti è stato ragguagliato sullo stato delle pratiche avviate nella Sovrintendenza scaligera. Il nuovo responsabile ha quindi ribadito l'importanza di tutelare il grande patrimonio architettonico della città senza però impedire il progresso. E ha ammesso che instaurando un percorso condiviso è più facile evitare intoppi come quelli tanto discussi negli ultimi anni a Verona. «Non è questo il caso, ma a volte ci capita di trovarci nel guado, se si studia prima la situazione di solito i progetti sono più veloci». E ribadisce: «L'obiettivo è avere una maggiore efficacia non una presenza della Soprintendenza». E incalzato sulla ormai celebre espressione del sindaco Tosi che si era riferito a «quattro sassi» parlando del cantiere per il parcheggio di piazza Viviani, chiuso anni di stallo, il nuovo Soprintendente glissa dicendo: «Le battute fanno parte della cronaca, noi ci confrontiamo con tempi diversi».G.C.
Alberti: Tuteliamo il patrimonio con percorsi condivisi. E l'efficienza conta più della presenza Non fermiamo il progresso
Ieri si è insediato il nuovo Soprintendente ai beni architettonici Sabina Ferrari nella sede della Dogana. Ferrari ha ceduto il posto a Andrea Alberti, che ora gestirà i beni architettonici di sei province, tra cui Verona, Rovigo e Vicenza. Ferrari si trova a gestire i beni architettonici di sei province, tra cui Verona, Rovigo e Vicenza. Ferrari ha ribadito l'importanza di tutelare il patrimonio architettonico senza impedire il progresso. Ha anche affermato che instaurare un percorso condiviso con Alberti è più facile evitare intoppi. Il nuovo Soprintendente ha anche ribadito che l'obiettivo è avere una maggiore efficacia, non una presenza della Soprintendenza.
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