Diceva Andrea Cefaly: "La memoria storica serve per leggere il presente". Su questa filosofia è stato ideato il progetto didattico, destinato alle scuole dell'obbligo, "Pinacoteca virtuale", nato da una collaborazione avviata tra l'amministrazione provinciale e il Centro servizi educativi del museo e del territorio del mìni-stero per i beni e le attività culturali e da un'Intesa stipulata tra l'assessorato provinciale alla cultura, la direzione generale dell'ufficio scolastico regionale e l'Irre Calabria. Conoscere per salvaguardare, non come una pratica sterile ma come la consapevolezza dell'esistenza di un prezioso patrimonio artistico e principalmente, conoscere e apprendere in maniera originale sono state le parole d'ordine che hanno consentito di accrescere la sensibilità di studenti e docenti su quelle radici artistiche che danno uno slancio in più per sentirsi calabresi. La "Pinacoteca virtuale", presentata nel corso di un convegno che ha visto la presenza di oltre duecento adolescenti, propone un cambio di prospettiva che non prevede estenuanti gite con l'autobus e lunghe code all'entrata delle gallerie d'arte. Il museo prende vita, visita le scuole, si racconta, e ... chiede di essere inserito nella programmazione curriculare all'interno di una nuova disciplina: la didattica dei beni culturali. «Si è lavorato - ha detto la responsabile del progetto Francesca la Porta - su due fronti. Da una parte abbiamo abituato i ragazzi all'utilizzo di una pinacoteca virtuale creando un cd rom che contiene un numero indicativo delle opere in possesso alla provincia concernente l'ottocento calabrese e fornito un corso d'aggiornamento ai docenti che, insieme agli alunni, dovevano approfondire i contenuti del cd attraverso la ricerca sul territorio d'opere sconosciute oppure trattando temi specifici». Nel corso della manifestazione ogni scuola ha presentato il lavoro aggiuntivo, una metodologia che ha consentito di sviluppare la conoscenza delle tecnologie coniugate ad un nuovo modo di fare didattica. Dopo i saluti di Ugo Panetta, direttore dell'ufficio scolastico regionale, di Giuseppe Trebisacce, presidente dell'Irre Calabria, e di Rossella Vodret, soprintendente per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico per la Calabria, l'assessore provinciale alla cultura, Caterina Salerno, ha precisato come i beni culturali materiali e immateriali di un determinato territorio, sono strumenti fondamentali per l'acquisizione di un'identità ed il possederli implica l'impegno a conservarli e valorizzarli per trasmetterli alle generazioni future. La Salerno ha anche parlato della pinacoteca provinciale in fase di costruzione nella quale saranno esposte le circa centosessanta opere d'arte che la Provincia da oltre 200 anni custodisce. «Il nostro sogno - ha detto l'assessore - è quello di arrivare a realizzare una pinacoteca virtuale di tutto il territorio della provincia che consenta di avere uno sguardo complessivo sul territorio». Il progetto ha consentito di riflettere inoltre sul ruolo che l'iconografia legata alla storia di un territorio, può svolgere nei processi identitari che oggi costituiscono un obiettivo prioritario per la scuola italiana. «Siamo in una fase di cambiamento istituzionale e di metodologia didattica - ha detto Patrizia De Socio del centro servizi educativi - ma la scuola da sola non può far nulla è solo una degli anelli di una catena formativa a cui devono contribuire tutte le istituzioni. Contemplare una cosa bella lo sappiamo fare tutti secondo la nostra sensibilità ma capire di avere uno spirito critico che consente al cittadino di valutare ciò che è bello da ciò che non lo è, avere una scala di valori universali che consentono di apprezzare un'opera d'arte e quei beni immateriali che in una regione come la Calabria sono molto radicati, è qualcosa di molto importante». Secondo Clara Rech dell'associazione nazionale insegnati storia dell'arte «una disciplina come la storia dell'arte è indicata perché connette e correla saperi più diversi. Ci sono purtroppo molte resistenze a tutti livelli perché lavorare su progetti impone apparentemente agli insegnati un lavoro maggiore. Ma non si tiene conto che si tratta di un arricchimento umano e personale. L'educazione al patrimonio, purtroppo, non è ricordata nelle nuove indicazioni ministeriali, ma questa è basilare per i ragazzi e il loro futuro».
La pinacoteca virtuale è una realtà
Il progetto "Pinacoteca virtuale" è stato lanciato per coinvolgere gli studenti delle scuole dell'obbligo nella conoscenza e apprendimento delle opere d'arte calabrese. Il progetto è stato realizzato in collaborazione tra l'amministrazione provinciale, il Centro servizi educativi del museo e del territorio del ministro per i beni e le attività culturali e l'Irre Calabria. La pinacoteca virtuale propone un cambio di prospettiva che non prevede estenuanti gite con l'autobus e lunghe code all'entrata delle gallerie d'arte. Il progetto ha consentito di abituare i ragazzi all'utilizzo di una pinacoteca virtuale e di creare un corso d'aggiornamento per i docenti.
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