Guido Canella, architetto di fama internazionale e presidente uscente dellAccademia di San Luca, è morto nella sua casa di Milano. I funerali si terranno oggi alle ore 14.45 nella chiesa di San Maria della Passione. Volendo ricordare il nostro amico e collega Guido Canella, volendo parlare di lui con affetto ma senza retorica, come gli sarebbe piaciuto, il primo impulso è quello di chiamarlo Caro Guido; e di dirgli che restavano ancora tanti argomenti stimolanti da discutere insieme, tanti vivaci dibattiti da condurre in aula e fuori, tanti giudizi appassionati da dare, non solo su temi di architettura. Ricordo lentusiasmo con cui, allinizio degli anni '60, avevi invitato il Living Theatre, di passaggio a Milano, e gli avevi chiesto di improvvisare per noi studenti una rappresentazione fuori programma, da organizzare nelle aule della facoltà di Architettura a piazza Leonardo Da Vinci. Dopo alcuni numeri magistrali della bravissima compagnia, anche noi del pubblico, a poco a poco, ci siamo lasciati coinvolgere e trascinare in una partecipazione collettiva allo svolgimento dello spettacolo, inventando ed imitando, un po goffi ma del tutto disinibiti, gesti e suoni movimenti ed espressioni, così come venivano recitati dai giovani e bravi attori professionisti. Un esempio di quanto spontaneamente tu sapevi unire il mestiere di progettare con il mestiere di vivere, cioè sapevi dimostrare nei fatti che non bisogna imprigionare larchitettura in una chiusa esercitazione accademica, ma occorre aprirla e metterla a confronto con tutte le manifestazioni creative della nostra vita. Anche la bella rivista di urbanistica "Hinterland", da te sostenuta e diretta con coraggio ed impegno, rispecchiava questa tua concezione, allargata e vivace, della nostra professione. Ed insegnava agli studenti che senza una curiosità allargata ed estesa allintero orizzonte culturale non si è buoni studenti né si diventa bravi architetti. Ad ogni fine settimana ti rallegrava lidea di ritirarti nella tua casa-pensatoio nascosta nella vegetazione, rigogliosa e fresca, del Lago Maggiore, dove, leggendo e studiando, raccoglievi energie da trasmettere a studenti, amici e colleghi. Questo sabato, non vedendoti arrivare, la casa si sentirà triste e sola.