Il nuovo museo Guarnacci non si farà. La giunta Buselli rivede il progetto e non farà neppure lo studio di fattibilità dell'intervento di trasloco nei locali dell'ex Conservatorio di San Pietro. Un'idea che è stata accarezzata da almeno per un decennio dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra. Le collezioni etrusche restano nelle sale di Palazzo Desideri Tangassi. «In pieno agosto la giunta, in assenza dell'assessore alla cultura e di quello all'urbanistica, ha cancellato in un sol colpo anni di lavoro delle amministrazioni precedenti - afferma Rosa Dello Sbarba di Città aperta -. Adducendo motivazioni tecniche di bilancio ha deliberato di non fare nemmeno lo studio di fattibilità per l'ampliamento del museo Guarnacci, finanziato dalla Provincia di Pisa». Un'area quasi tripla rispetto a Palazzo Desideri Tangassi che attualmente ospita l'esposizione dei reperti. È quella dell'ex conservatorio di San Pietro, un luogo ideale e con un grande giardino per le esposizioni, a ridosso della cinta medievale. La sede attuale per gli spazi limitati non sembra adeguata a ospitare un Guarnacci rimodernato. Perciò l'attenzione degli amministratori si era spostata sull'ex conservatorio. «La cosa, che ha l'aspetto di una scelta ideologica, non ha meritato un dibattito pubblico ed è scivolata via sotto silenzio» aggiunge Dello Sbarba. Sulla nuova location e la fattibilità del trasloco si era pronunciata una commissione di esperti, presieduta da Salvatore Settis, direttore della Scuola normale di Pisa. Era stato deciso anche la possibile destinazione del Palazzo Desideri Tangassi, di proprietà del Comune, una volta che le stanze fossero state liberate dalle collezioni: un centro della cultura volterrana a servizio del progetto di parco archeologico urbano previsto dall'allora piano regolatore. I temi del confronto sono anche altri. «È stato presentato il nuovo assessore all'urbanistica, l'architetto Fambrini di Lucca, scelto perché, si dice, estraneo alle logiche di paese, agli interessi diretti. Incredibile idea, questo moralismo topografico, si è onesti perché si è di fuori? Due assessorati chiave, urbanistica e cultura, sono assegnati a non volterrani e a non giovani, dopo che Buselli ha puntato tutta la campagna politica sulla retorica della volterranità e della giovinezza».
VOLTERRA. Bloccato il trasloco del museo etrusco all'ex Conservatorio
La giunta Buselli ha deciso di non realizzare il nuovo museo Guarnacci, come previsto per anni. Le collezioni etrusche resteranno nelle sale di Palazzo Desideri Tangassi. La giunta ha cancellato lo studio di fattibilità per l'ampliamento del museo Guarnacci, finanziato dalla Provincia di Pisa. L'area dell'ex conservatorio di San Pietro è stata scelta come possibile destinazione per il museo, ma non si è proceduto con lo studio di fattibilità. La commissione di esperti ha già pronunciato la possibilità di trasferire il museo in quel luogo. Il Palazzo Desideri Tangassi, di proprietà del Comune, potrebbe essere destinato a un centro della cultura volterrana.
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