Potrebbe cominciare dalla Biblioteca Nazionale di Firenze il «matrimonio» dinteresse con Google. E potrebbe cominciare da un accordo per digitalizzare 300 mila libri, dalla metà del '400 al 1870, volumi cioè liberi dal copyright: «Chi decide sarà il direttore generale per la valorizzazione dei Beni culturali Mario Resca, ma se volete il mio parere, io sono favorevole», dice Antonia Ida Fontana, direttrice della Biblioteca Nazionale fiorentina, custode di un patrimonio di sei milioni di testi. Proprio oggi pomeriggio, la direttrice sarà al ministero per discutere la questione e mettere nero su bianco le prime proposte, anche se un nuovo incontro tra Google e il direttore generale avverrà intorno alla metà di settembre. «Mi sembra una grossa opportunità per divulgare la cultura italiana nel mondo, noi non abbiamo le risorse per digitalizzare tutto quello che possediamo, Google libri ci offre questa occasione, dunque parliamone e fissiamo noi dei paletti». La prima condizione, secondo la direttrice della Nazionale, è la gratuità: «La consultazione del volume online deve essere libera, a disposizione di tutti, mentre si può pensare a un eventuale download a pagamento: in questo caso allora la Biblioteca Nazionale potrebbe stabilire delle royalties». Laccordo, secondo Antonia Ida Fontana, dovrebbe riguardare un periodo di tempo limitato, «dai cinque ai ventanni, la discussione è aperta» e alla Biblioteca Nazionale dovrebbe andare anche una copia per ciascuna digitalizzazione. Perché soltanto libri fino al 1870? «Perché in questo caso abbiamo la garanzia che sono opere libere dal diritto dautore», risponde la direttrice.