L'ultimo colpo in appartamento dell'estate 2009 è di quelli record: questa volta i ladri sono fuggiti con una ventina di opere d'arte, compresi quadri di Guttuso e De Chirico, per un valore di circa un milione di euro. Il furto è stato messo a segno domenica notte in un appartamento di via Ettore Ximenes, strada chic dei Parioli, in quel momento disabitato. Il proprietario, un imprenditore di nobili origini, di 46 anni, era infatti in vacanza vicino Viterbo e si è precipitato a Roma dopo aver ricevuto l'allarme sul telefonino. I ladri stavano però fuggendo dopo aver calato le tele, accuratamente staccate dalle cornici, dalle finestre del secondo piano. Sul colpo indaga ora la polizia. Sembra che le opere non fossero assicurate e che i ladri siano entrati in casa senza forzare la porta d'ingresso. Che a casa fosse appena scattato l'allarme furto se n'è accorto quando ha squillato il telefonino. Un sistema radio, simile al satellitare, collegato con la sala operativa di un istituto di vigilanza, ha informato domenica notte T.M., un imprenditore romano, di nobili origini, 46 anni, che i ladri stavano svaligiando la sua abitazione nel cuore dei Parioli. Un colpo da circa un milione di euro, l'ultimo atto di un'estate caratterizzata da assalti notturni negli appartamenti, dai quartieri della Roma bene a Trastevere. Allarmi reiterati e preoccupazione diffusa anche se dai dati delle forze dell'ordine emerge un calo del 13 per cento di questi furti. In via Ettore Ximenes, nell'abitazione dell'imprenditore, al secondo piano di un palazzo, questa volta i ladri hanno portato via una ventina di quadri d'autore, comprese alcune opere firmate da De Chirico e Guttuso. In quel momento l'appartamento era disabitato. Secondo i primi accertamenti sembra che gli intrusi abbiano violato la casa del nobile senza forzare la porta d'ingresso. Forse avevano una copia delle chiavi, forse hanno usato altri sistemi più tecnologici, fatto sta che si sono ritrovati all'interno dell'abitazione dove, con tutta calma, hanno staccato le tele dalle cornici per portarle via comodamente e senza inutili ingombri. Sempre con la stessa tranquillità, approfittando dei parcheggi e dei marciapiedi deserti in queste notti ai Parioli, con molti residenti ancora in villeggiatura e gli uffici chiusi, i ladri hanno cominciato a calare i quadri uno per uno da una finestra fin sulla strada, dove ad attendere il prezioso bottino c'erano probabilmente altri complici. Non è chiaro se i «soliti ignoti» avevano anche un'auto o una moto, oppure più veicoli, pronti per la fuga. In quel momento nell'appartamento non c'era nessuno: l'imprenditore si trovava vicino Viterbo. Nonostante la distanza da Roma, appena ricevuto l'allarme sul cellulare, si è precipitato in auto a casa, sorprendendo due banditi che si stavano allontanando. Insomma, il colpo da professionisti ha rischiato di fallire per un nonnulla. Sul caso indagano gli investigatori del commissariato Villa Glori. Sembra che i quadri non fossero assicurati, e questo rende per il proprietario ancora più pesanti le conseguenze del furto. Non si esclude tuttavia che possa essersi trattato di un furto mirato, forse su commissione. E intanto è scattata la caccia ai ricettatori che potrebbero aiutare i ladri a far sparire quadri tanto importanti.