"Anche come sottosegretario ai beni culturali sono indignato dall'ennesimo caso di degrado che colpisce la città di Roma e pretendo che si faccia chiarezza sullo stato di dissesto nel quale si trova una fontana di Roma, anche se ci dovesse interessare precise responsabilità del mio ministero e delle sue strutture territoriali. Entrando a Roma dalla va Aurelia, prima della sua biiforcazione con via Aureia antica, in una zona che, per la sua coliqcazione, è una delle porte di ingresso della capitale, assisto ormai da sette-otto anni al degrado inarrestabile di una fontana in marmo, oggi recintata da tavole di legno parzialmente sfondate, abbandonata fra i rovi e l'immondizia e gravemente dissestata. Negli anni '90 la fontana era integra e funzionante. Oggi è in uno stato pietoso. Voglio allora verificare con i dirigenti del XVI Municipio, competente per territorio, con il Comune e con la nostra soprintendenza ai beni architettonici di Roma quali siano le responsabilità amministrative e quali le soluzioni per superare una situazìone di tale degrado in un punto di accesso alla capitale prestigioso e assai visibile ai turisti e ai cittadini romani." Lo afferma in una nota Francesco Giro sottosegretario ai beni culturali.