«Con un sovrintendente unico per un territorio ampio come le province di Mantova, Brescia, Cremona, Verona, Rovigo e Vicenza, le tutele di monumenti e paesaggi sono a rischio». La denuncia arriva dalla sezione mantovana di Italia Nostra. Arriva all'indomani dell'insediamento del nuovo sovrintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Brescia, Cremona e Mantova, Andrea Alberti, che ha sostituito, non senza polemiche, Luca Rinaldi trasferito a Trieste. L'associazione per la tutela del paesaggio si dice «allibita» per l'accorpamento delle due sovrintendenze di Brescia e Verona, atto che definisce un «palese esautoramento del compito» delle sovrintendenze. «Di fronte al trasferimento di Rinaldi - commenta amara - c'è mestamente da rilevare che l'Italia è veramente ancora da salvare». E rilancia un progetto di cui era stata fautrice anni fa: una sovrintendenza solo per Mantova «per i complessi problemi che la città e il suo territorio comportavano», o almeno un ufficio con funzionari costantemente presenti. Allora non se ne fece nulla e adesso quella richiesta «entra in completo conflitto con quanto sta avvenendo. Pretendere che una persona sola, pure bravissima, competente e studiosa, coordinata anche da un organico efficiente (ma sappiamo che non sarà mai numeroso), sia presente nell'arco della giornata su un territorio vasto come quello che si sta delineando, è davvero una follia». Ecco il «timore»: «Un'associazione come la nostra ha come suo naturale interlocutore la sovrintendenza; ma, se questa è impedita ad ascoltarci, l'azione di tutela viene completamente meno». Il rischio paventato da Italia Nostra è che venga a mancare, in periferia, la presenza dello Stato per difendere un vasto patrimonio culturale che appartiene a tutti. Esprimendo solidarietà a Rinaldi, Italia Nostra auspica che vi sia un «ripensamento» rispetto a quanto deciso, perchè «la tutela sia sempre assicurata»: «Se lo Stato per primo comincia a frantumare le forze che devono tutelare i beni culturali, viene da pensare che non vengano più sentiti il valore del bello, la responsabilità di servizio per le generazioni future, né tanto meno i contenuti della Costituzione». Italia Nostra mantovana, su questo fronte, avverte «un pericolo», nel Paese e «nella nostra zona».
LOMBARDIA - A rischio la tutela del paesaggio
L'associazione Italia Nostra ha denunciato il trasferimento del sovrintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Brescia, Cremona e Mantova, Andrea Alberti, che ha sostituito Luca Rinaldi trasferito a Trieste. L'associazione si è allibita per l'accorpamento delle due sovrintendenze e definisce un palese esautoramento del compito delle sovrintendenze. Italia Nostra ha espresso solidarietà a Rinaldi e auspica un ripensamento rispetto a quanto deciso, per assicurare la tutela dei beni culturali. L'associazione ha anche avvertito un pericolo per la tutela del patrimonio culturale in tutta Italia e nella zona di Mantova.
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