DAL PUNTO di vista professionale, il suo è un ritorno, anche se la sua casa in centro (che ha da 15 anni) non l'ha mai lasciata. A Firenze l'architetto Alessandra Marino ha già lavorato come flinzionaria in soprintendenza dal 92, quindi nel 2002 è passata alla Direzione regionale con Mario Lolli Ghetti. Ora dovrà occuparsi della direzione del maxi cantiere dei nuovi Uffizi, ma anche del restauro del Corridoio Vasariano, del trasferimento degli uffici da via della Ninna a Palazzo Bardini, della Fortezza da Basso, oltre all'incognita della Loggia Isozaki. Passato lo choc e firmata la lettera d'incarico come soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici di Firenze, Prato e Pistoia, oggi sorride serena Alessandra Marino, single cinquantenne di origine romana che, dalla prossima settimana, siederà a Palazzo Pitti sulla ex poltrona di Paola Grifoni. «Sono felice di essere in questa città, che amo - confida - anche se mi sento addosso una grandissima responsabilità: certamente lavorerò in pieno accordo e con uno spirito di massima collaborazione con le amministrazioni locali, per il bene non solo di Firenze ma dell'intero territorio di Pistoia e Prato». Uno scambio di soprintendenze, quello con Paola Grifoni: oltre che colleghe, siete anche amiche? «Molto! La stima profonda che impronta il mio rapporto con lei, che la prossima settimana prenderà il mio posto a Bologna, garantirà la massima collaborazione in questo reciproco passaggio di consegne». Solidarietà femminile, ingrediente rarissimo, uno freccia in più al vostro arco.. «Sì, insieme alla competenza e alla passione dei colleghi di lavoro costituirà la forza insostituibile per afftontare l'impegnativo compito che mi aspetta». Cosa la preoccupa? «Le cose da fare a Firenze sono tante; questa è città bellissima, pubblicata». Il suo obiettivo? «Lasciare un segno positivo, fare in modo che ci sia uno spirito di lavoro comune, nel bene della città. Non aver paura di eventuali conflitti, puntando però sulla collaborazione». SU chi sente di poter contare? «Sono molte le persone su cui conto, a partire proprio da Paola Grifoni. Ma ho anche ottimi rapporti con Cristina Acidini, Carlotta Cianferoni, Fulvia Lo Schiavo e tutti i colleghi che saranno la base forte sulla quale operare. Altri due colleghi che ricordo con affetto e con i quali ho lavorato, Mario Lolli-Ghetti e Antonio Paolucci, hanno lasciato Firenze per la Capitale». Sia sincera, il cantiere degli Uffizi se lo sogna anche di notte..... . - «Provo un grande senso di responsabilità: un cantiere importante come quello degli Uffizi è una grande sfida. Di sicuro, avrò molto da studiare».
FIRENZE - Il progetto Uffizi? Tanta ansia ma conto su studio e collaborazione
Alessandra Marino, cinquantenne, è stata nominata soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici di Firenze, Prato e Pistoia. Ha già lavorato in Firenze dal 1992 e ora dovrà occuparsi del maxi cantiere dei nuovi Uffizi e del restauro del Corridoio Vasariano. Marino è felice di essere in città e lavorerà in pieno accordo con le amministrazioni locali. Ha un buon rapporto con la sua collega Paola Grifoni, che la sostituirà a Bologna. Marino prevede di lavorare con collaborazione e di lasciare un segno positivo nella città. Il suo obiettivo è quello di fare in modo che ci sia uno spirito di lavoro comune, nel bene della città.
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