GIORGIO Cozzolino (nella foto), soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici di Ravenna, da oggi prende ufficialmente servizio ad Ancona. Al suo posto, negli uffici di via San Vitale, arriva Antonella Ranaldi, funzionario architetto della Soprintendenza di Bologna, neovincitrice di concorso e docente all'Università di Cesena. Il trasferimento di Cozzolino, a due anni e otto mesi dal suo arrivo da Napoli, si inserisce in uno scenario più ampio che ha visto, a seguito della riforma del ministro Sandro Bondi, numerosi avvicendamenti a capo delle soprintendenze italiane, anche a livello regionale. Convinto di trovare nella nuova sede lo stesso clima di collaborazione di cui ha goduto a Ravenna, il soprintendente non nasconde però un pò di rammarico. Soprattutto per l'impossibilità di assistere alla realizzazione di alcuni progetti nei quali la Soprintendenza ravennate è coinvolta. «Mi viene in mente dice Cozzolino il Museo archeologico di Classe. Mi sarebbe piaciuto seguirne le varie tappe, fino alla conclusione, anche per tutelare il patrimonio del nostro Museo nazionale». Poi ricorda con soddisfazione alcuni degli obiettivi raggiunti: «Sono orgoglioso di aver ridotto, in fatto di autorizzazioni, i tempi di risposta della soprintendenza» sottolinea. «Oggi assicura rientrano nei termini di legge dei tre mesi, una volta bisognava aspettare anni. E poi abbiamo rimesso ordine negli immobili da dare in gestione, come il parcheggio di Largo Giustiniano, ora in concessione al Comune. E ancora abbiamo regolarizzato l'afflusso dei visitatori a San Vitale e Galla Placidia con il coinvolgimento del Museo nazionale, grazie a un accordo con la Curia». Giorgio Cozzolino è convinto che, di Ravenna, che continuerà comunque a frequentare per motivi familiari, sentirà nostalgia. «Mi mancheranno la sua tranquillità conclude e alcune zone particolari, come quella dantesca, penso a piazza San Francesco. Mi dispiace non ci sia più il 'Baretto' a Marina, spero trovi una nuova collocazione bella come quella precedente. E poi mi mancheranno le suggestioni di Ravenna Festival, ho ancora nella mente quella meravigliosa serata dedicata alla preghiera nei giardini di San Vitale».