Non sono un'esperta ma una grande appassionata della storia di Livorno, che inserisco con piacere nel programma di storia in quarta e quinta elementare (ora primaria), anche perchè, di norma, nell'arco del percorso scolastico di un alunno, non verrà più ripresentata. E' vero, caro signor Bencini, che il Portus Pisanus è conosciuto da anni, ma sapesse che fatica presentarlo senza niente di concreto, senza visualizzare dal vivo reperti e scavi: insegno nella scuola di "Corea", le Modigliani, e quindi a un passo dal sito archelogico, ma non mi vergogno a dire che non l'ho saputo mentre studiavo e che il mio bagaglio di informazioni me lo sono costruito nel corso degli anni, direi con fatica; nessun insegnante mi aveva mai fatto una parola delle nostre radici. Confrontare vecchie carte topografiche, osservare la variazione della linea di costa, conoscere le famose citazioni di Cicerone e Namaziano avranno tutt'altro impatto con la visualizzazione diretta di quello che resta di un molo, con resti di utensili, con monete, con sepolture. Non riesco a capire il suo tono polemico, forse sono un'ingenua, ma non posso che gioire se si possono mostrare dal vivo tasselli del passato di "Labro" o "Liburnia" che dir si voglia, che da sempre è stata identificata come città medicea: quello che c'è di più antico è vero, agli addetti ai lavori è noto da tempo, ma deve essere condiviso, sia dalla scuola che dalla cittadinanza. Concordo con l'assessore alla Cultura, almeno salvaguardiamolo a dovere in attesa di fondi. Un museo archeologico a Livorno sarebbe un traguardo ottimo, da un punto di vista culturale e didattico, ed anche, perché no, turistico, e la collocazione ai Bottini dell'Olio potrebbe farlo diventare tappa di crocieristi, magari prima della capatina che diventerà d'obbligo al Mercatino Americano per l'acquisto di un souvenir (e speriamo che il glorioso mercatino non si limiti in futuro solo a questa merceologia, tipo bancarelle a Montenero...).
LIVORNO. PORTUS PISANUS-Salviamo la nostra storia
L'autrice, insegnante di storia, parla della mancanza di conoscenza sulla storia di Livorno tra gli studenti. Nonostante il Portus Pisanus sia conosciuto, la sua presentazione è difficile senza visualizzare reperti e scavi. L'autrice non ha saputo nulla della storia di Livorno durante la sua formazione e ha costruito il suo bagaglio di informazioni con fatica. Confrontare vecchie carte topografiche e citazioni storiche non è sufficiente per visualizzare il passato di Livorno. L'autrice sostiene che un museo archeologico a Livorno sarebbe un traguardo ottimo, sia per la scuola che per la cittadinanza, e che la collocazione ai Bottini dell'Olio potrebbe farlo diventare una tappa di crocieristi.
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