La tutela dell'ambiente Il presidente della Commissione italiana contesta la Valdastico L'egida potrebbe essere tolta. «E sulle Dolomiti attenti ai furbetti» davanti a imprenditori riluttanti ». La sfida della tutela inizia ora, all'indomani della proclamazione ufficiale delle «Dolomiti, patrimonio dell'umanità». A spiegarlo, è il presidente della commissione italiana dell'Unesco, Giovanni Puglisi, che tuttavia getta un'«ombra» sull'analogo progetto di tutela delle ville venete palladiane. Edifici entrati sotto l'egida Unesco nel 1994 come «capolavoro del genio creativo umano». Puglisi, il bello inizia adesso o no? «Speriamo che non siate i quarti». In che cosa? «Nel far nascere dubbi e aprire pratiche sull'opportunità di mantenere l'egida Unesco. Ho ricevuto una lettera proprio in queste ore, l'Unesco chiede al governo cosa intende fare di tre siti patrimonio dell'umanità ». Quali sono? «L'arte rupestre della val Camonica, il centro di Napoli, e lì, vicino a voi, le ville Palladiane ». Ville palladiane? Cosa c'è che non va? «Ci sono dubbi sul progetto della Valdastico, quell'arteria che taglierebbe il compendio di fatto in due parti. Dobbiamo valutare la cosa e dare una risposta entro il febbraio prossimo ». E per le Dolomiti? «Chiaramente il lavoro inizia adesso». Qualcuno avanza già dubbi sul fatto che la tutela è «solo» riferita alla geologia, alla tipologia di rocce «Sbagliano. Certo, si parte dalla valorizzazione dell'unicum geologico, come bene naturale, ma è ovvio che l'egida Unesco è un fattore 'a tutto tondo', che comprende anche l'ambito socio-culturale». E come si attua questa tutela? «Contrariamente a quanto pensa qualcuno, l'Unesco non ha leggi proprie, ma applica le esistenti. Il valore aggiunto sta nel fatto che l'Unesco è un 'riflettore', illumina la scena di applicazione della tutela». Si difende l'ambiente, da cemento e quant'altro «Si valorizza anche l'intera comunità e la si difende anche dagli 'imprenditori del quartierino'. Spesso ci troviamo proprio Anche i politici a questa cerimonia hanno dimostrato di tentare di portare avanti interessi localistici. Ha visto le scintille sulla questione della sede della Fondazione per le Dolomiti? «Mi hanno detto. E non capisco dove stia il problema. La sede della Fondazione non è così importante, non c'è una struttura 'pesante'. Se proprio sono interessati, i governatori pensino a far ruotare la presidenza». Bolzano aveva rivendicato la sede e il veneto Galan è insorto «Piccole questioni. Certo che Bolzano di privilegi ne ha già tanti come provincia a statuto speciale...». Forse è per quello che ad Auronzo qualcuno del pubblico ha fischiato il presidente Durnwalder quando ha salutato in tedesco «Li posso quasi capire». Scusi? «Posso capire il saluto in ladino, lingua tipica e da tutelare, ma il tedesco Durnwalder mi ha ricordato Gheddafi che arriva in visita a Roma con sul petto le foto dei patrioti morti che hanno lottato per liberarsi dagli italiani. Suvvia. Siamo in Europa, nell'Unesco mondiale ».