Le nomine Una firma su di un contratto di tre anni che è il regalo più gradito per festeggiare i suoi 50 anni. Festa doppia oggi per la sovrintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di Venezia, l'architetto Renata Codello confermata nel suo incarico. Non è un segreto che nel giro di nomine e trasferimenti fra le sovrintendenze venete quella di Venezia fosse fra le più a rischio e ambite. Ieri le prime conferme: Codello resta e questa volta come titolare effettiva. Resta anche Caterina Bon di Valsassina che ha chiesto e ottenuto di rinunciare alla direzione dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma per restare alla guida della sovrintendenza del Polo Museale Veneziano. In laguna, insomma, solo riconferme a differenza dello sparigliamento di carte in Veneto. Un nome per tutti è quello di Andrea Alberti da soli quattro mesi alla guida della sovrintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici del Veneto Orientale spedito, invece, a Brescia con un inedito interim che comprenderebbe, oltre a Cremona e Mantova, anche Vicenza, Rovigo e pure Verona. La città scaligera, infatti, dovrebbe restare «orfana» di Sabina Ferrari, sovrintendente in carica destinata, pare, proprio al Veneto Orientale. Una poltrona scomoda stretta com'è fra le profonde trasformazioni infrastrutturali e la tutela del paesaggio a est di Venezia. E dalla laguna spunta un nuovo sovrintendente, si tratta di Toto Bergamo Rossi destinato a guidare il gioiello della Venaria Reale in Piemonte. Sul fronte archeologico il sovrintendente unico è Vincenzo Tinè, proveniente da Roma. Confermata anche, per i Beni Artistici e Storici, Anna Maria Spiazzi per il Veneto Orientale. M.Za.
VENEZIA - Codello confermata a Palazzo Ducale
La sovrintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di Venezia, Renata Codello, è stata confermata nel suo incarico per un triennio. Caterina Bon di Valsassina, che aveva chiesto di rimanere alla guida della sovrintendenza del Polo Museale Veneziano, è stata confermata anche lei. Altri nomi confermati sono quelli di Andrea Alberti, Vincenzo Tinè e Anna Maria Spiazzi. Invece, Sabina Ferrari, destinata al Veneto Orientale, è stata spedita a Brescia. Toto Bergamo Rossi è stato nominato sovrintendente della Venaria Reale in Piemonte. Sul fronte archeologico, Vincenzo Tinè è stato confermato sovrintendente unico.
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