La città d'arte Il direttore regionale: tra le più carenti di personale. «Manderò rinforzi» «Sì, Verona rimane senza Sovrintendente ai beni architettonici. Ma è stata una scelta obbligata. Ed entro la fine di quest'anno, o al massimo all'inizio del 2010, confido che potremo sanare la situazione». Il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Veneto, Ugo Soragni, spiega come e perché la nostra provincia, sicuramente tra le più importanti d'Italia in questo settore, sia rimasta improvvisamente priva di un responsabile. «Tra le province del Nord - dice - Verona è tra quelle con più carenza di personale ». La città d'arte e le risorse Parla il direttore regionale per i Beni culturali: «L'interim ad Alberti? Manderemo rinforzi» Soragni: soprintendenze, Verona tra le più carenti di personale «La mancata nomina? C'erano 8 dirigenti per 9 posti da ricoprire. E' rimasta fuori la città scaligera» VERONA «Sì, Verona rimane senza Sovrintendente ai beni architettonici. Ma è stata una scelta obbligata. Ed entro la fine di quest'anno, o al massimo all'inizio del 2010, confido che potremo sanare la situazione ». Il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Veneto, Ugo Soragni, spiega come e perché la nostra provincia, sicuramente tra le più importanti d'Italia in questo settore, sia rimasta improvvisamente priva di un responsabile. L'incarico di Sovrintendente ai Beni architettonici e paesaggistici va infatti, ad interim, ad Andrea Alberti, passato proprio nei giorni scorsi dalla Sovrintendenza di Venezia a quella di Brescia, mentre Sabina Ferrari passa dalla Sovrintendenza della nostra città a quella di Venezia. Alberti sovrintenderà ad un'area vastissima che comprenderà Mantova, Cremona, Brescia, Verona, Vicenza e Rovigo: 6 province e 660 comuni. Con tutti i problemi che questo comporta. «Il fatto è - spiega Soragni - che il ministero dei Beni culturali ha messo a disposizione delle direzioni regionali 8 dirigenti a fronte di nove incarichi da ricoprire. E così la casella di Verona è rimasta scoperta ». Di qui la scelta di una soluzione provvisoria, puntando sul nome di Alberti, che per tre mesi, fra l'altro, aveva ricoperto a Venezia lo stesso incarico cui ora è destinata la «veronese» Sabina Ferrari. Ma Soragni promette che questa soluzione «a scavalco» non durerà a lungo. «Stiamo già lavorando perché questa situazione possa essere superata il più in fretta possibile - dice - e bbiamo già chiesto quindi di poter attingere ai ruoli esistenti: credo che questo interregno si concluderà entro dicembre, o al massimo all'inizio del 2010». Nel frattempo cosa succederà? In città circola già qualche battuta polemica, mentre un senatore bresciano (Gianpiero De Toni, dell'Italia dei Valori) ha commentato l'affidamento di ben sei province ad Alberti sottolineando maliziosamente che «per impedire ad un organo di controllo di svolgere il proprio compito uno dei metodi è oberarlo di lavoro tanto da impedirgli di intervenire ». Ma Soragni assicura che Verona viene monitorata con la massima attenzione. «Sappiamo - ci spiega - che c'è bisogno di rinforzi. Tra pochi giorni si chiude un concorso grazie al quale potremo assumere nuovi funzionari. Verona, tra le province del nord Italia, è tra le più carenti di personale, e penso che tre o quattro nuovi architetti potranno arrivare nella vostra Sovrintendenza entro la fine dell'anno. In questo modo anche un Sovrintendente con sede a Brescia, potrà lavorare al meglio». «E in ogni caso conclude - ripeto che al massimo all'inizio del 2010 Verona avrà un Sovrintendente titolare e a tempo pieno ». L.A.
VERONA Soprintendenza, Verona penalizzata
Il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Veneto, Ugo Soragni, spiega come la provincia di Verona sia rimasta senza Sovrintendente ai Beni architettonici e paesaggistici. La scelta è stata obbligata a causa della carenza di personale. L'incarico è stato assegnato ad interim ad Andrea Alberti, che sovrintenderà a un'area vasta che comprende 6 province e 660 comuni. Soragni promette che la situazione sarà risolta entro la fine di quest'anno o all'inizio del 2010, e che la provincia di Verona sarà dotata di un Sovrintendente titolare e a tempo pieno.
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