Ricorrenza Berlusconi ribadisce il no a una «celebrazione edilizia» Il premier scrive a Napolitano. Bondi presenterà il piano Silvio Berlusconi verificherà il programma per le celebrazioni dei centocinquant'anni dell'Unità d'Italia, in programma nel 2011, con Giorgio Napolitano, prima di dare l'ok definitivo al piano. L'impegno è ufficiale e formale e appare in fondo alla lettera che ieri Palazzo Chigi ha fatto avere al Quirinale. Si tratta di una risposta ad un'altra lettera, alla quale Napolitano, ormai dieci giorni fa, aveva affidato le sue preoccupazioni per la lentezza nella definizione dei programmi da parte del governo, dopo che si era convenuto di ridurre opere pubbliche e stanziamenti per l'anniversario, a causa della crisi. E dopo che le continue battute e provocazioni estive di Umberto Bossi avevano reso il clima politico sul tema piuttosto nebbioso. Per ora non c'è dunque il nuovo piano delle celebrazioni, che Berlusconi ha affidato al ministro Sandro Bondi: dovrebbe essere presentato in Consiglio dei ministri la settimana prossima. Berlusconi conferma «la revisione dei progetti originari, proprio per non incorrere in quella che era stata definita la «celebrazione edilizia» dell'evento». I criteri per definire gli appuntamenti del 2011, ribadisce, sono affidati a Bondi: «Terranno conto del dibattito delle ultime settimane, al quale hanno partecipato tante personalità della cultura e della politica italiana», dopo che Ernesto Galli della Loggia aveva sollevato il tema sul Corriere. Una volta individuati i criteri, e prima di procedere all'elaborazione del programma definitivo, Berlusconi si è impegnato per «una verifica con il Capo dello Stato». Per ora il Quirinale apprezza che si stiano facendo i passi formali per accelerare l'organizzazione dell'evento, ma l'attenzione resta alta perché i tempi stringono e va evitato il rischio di celebrazioni non appropriate. Proprio su questo mettono l'accento il sindaco di Torino Sergio Chiamparino e il governatore del Piemonte Mercedes Bresso, entrambi Pd: «Sembra sempre che si sia succubi di Bossi osserva quest'ultima , mi attendo un impegno culturale e politico e non tanto finanziario». Per Chiamparino, che si arrabbia per la definizione «celebrazione edilizia», la risposta del governo è «vaga e generica e cerca di nascondere le divisioni nella maggioranza, tradendo la mancanza di un progetto culturale del governo». Mentre dalla Lega, per bocca di Umberto Bossi, arriva un via libera alla revisione dei progetti. Roberto Calderoli rivendica addirittura le modifiche al piano. Ed Enzo Ghigo (Pdl), che rappresenta il governo nel comitato organizzatore, aggiunge: «L'importanza dell'evento e il suo valore simbolico non sono in discussione ».