La magistratura indaga ma i lavori per costruire 18 terratetto continuano A presidio del nuovo insediamento una barriera di cemento armato A dispetto delle indagini della magistratura, non si è fermato il lavoro nei cantieri sulle colline né in quelli che stanno stipando di nuovi edifici i cortili di mezza Firenze. Fra le Due Strade e il Galluzzo, in via del Podestà, fra ville storiche e antiche strade delimitate da muri a secco, in una delle zone collinari più belle di Firenze, è a buon punto un possente bastione che ad alcuni ricorda la tozza stazione di una funivia. Formato da una sequenza di terratetto, alcuni con mansarda, si staglia netto nel panorama di cipressi, olivi, orti e giardini, cui fanno da sfondo Bellosguardo, la villa di Galileo, losservatorio di Arcetri. Chi abita più a nord ha perduto la vista incomparabile della Certosa del Galluzzo. A presidio del nuovo insediamento è stata realizzata una barriera di cemento armato che fa a pugni con gli antichi muri a secco della zona. Larea su cui stanno sorgendo i 18 terratetto era in parte centro storico minore (zona A, dove si può costruire pochissimo) e in parte area agricola E, sottozona E1 (cioè di particolare interesse culturale), inserita nel parco storico delle colline, totalmente inedificabile. Ma il 19 settembre 2005 il consiglio comunale votò a maggioranza una variante urbanistica che incluse le particelle E1 in zona A, dando il via al piano di recupero firmato Quadra, la società di progettazione amministrata da Riccardo Bartoloni, ex presidente degli architetti, e da Alberto Vinattieri, dipendente part time del Comune, e di cui era stato fondatore Alberto Formigli, già presidente della commissione urbanistica e poi capogruppo del Pd in Palazzo Vecchio. Il 19 settembre 2005 Formigli fu uno dei 21 consiglieri che votarono a favore della variante di via del Podestà. Il consiglio di quartiere ha fatto ben poco per difendere quellarea di pregio, pretendendo solo un particolare tipo di tegole e limpianto di 44 alberi negli spazi verdi privati. Alberi dei quali per ora non vi è alcuna traccia. Nei nuovi insediamenti, peraltro, di verde se ne vede pochissimo, a dispetto delle norme sugli standard urbanistici che impongono fra laltro di destinare, per ogni abitante, uno spazio minimo inderogabile di 9 mq verde effettivamente utilizzabile. Di fronte al nuovo palazzo di 16 appartamenti progettato dallarchitetto Bartoloni della Quadra nel cortile interno di via Ponte di Mezzo 27 sono stati piantati in unaiuola ben 4 piccoli cipressi. Nel grande complesso Quadra in via Niccolò da Tolentino sono state realizzate molte piacevoli aiuole, alcune con cipressini e alberelli, ma niente che assomigli a un giardino.
FIRENZE - Via del Podestà, il cemento avanza
La magistratura indaga su un progetto di costruzione di 18 terratetto in una zona collinare di Firenze, ma i lavori continuano. La zona, che era in parte centro storico minore e in parte area agricola, è stata modificata con una variante urbanistica che ha permesso la costruzione dei terratetto. Il progetto è stato firmato dalla società Quadra, che includeva ex presidenti degli architetti e dipendenti del Comune. Il consiglio di quartiere ha fatto poco per difendere la zona, richiedendo solo un particolare tipo di tegole e limpianto di alberi. I lavori sono in corso, nonostante le indagini della magistratura.
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