la vicenda infinita a una svolta dopo 40 anni Firmata ieri, sblocca il cantiere: i lavori termineranno in pochi giorni. Melgrati esulta Alassio. Firmata la concessione edilizia in sanatoria, e adesso il Grand Hotel potrà finalmente aprire le porte ai turisti. La svolta decisiva nella vicenda del grande e lussuoso albergo alassino, da diversi decenni in disuso, è arrivata venerdì mattina, quando la nuova dirigente del settore urbanistica del comune, Silvia Lavagno, ha firmato la concessione al termine del lungo percorso che ha portato la vicenda in commissione edilizia e in conferenza dei servizi. Con il rilascio della sanatoria la Fincos-Conicos è autorizzata a riprendere i lavori, ma in realtà l'albergo è ormai praticamente ultimato. Restano da realizzare alcune tramezze nell'attico, poi il cantiere potrà essere chiuso e si potrà chiedere l'agibilità. «I lavori non richiederanno più di tre o quattro giorni - conferma il sindaco Marco Melgrati - quindi i tempi per l'apertura dell'albergo potrebbero essere brevissimi. Poi si vedrà se la proprietà deciderà di aprire immediatamente, non appena ottenuta l'agibilità, o attendere l'inizio della prossima stagione turistica». Una decisione che dipenderà in gran parte dai tempi di realizzazione del centro talassoterapico. In questo caso la licenza sarà rilasciata probabilmente lunedì mattina, e i lavori potrebbero cominciare nella prima metà di settembre. Se la stazione termale sarà pronta per Natale il nuovo complesso turistico sarà inaugurato per quella data, se invece i tempi dovessero protrarsi ulteriormente l'inaugurazione sarà rinviata a Pasqua o all'inizio dell'estate. «L'albergo potrebbe essere aperto già da almeno due anni - afferma Melgrati - se non fosse stato per l'atteggiamento becero e sospettoso della minoranza che ha delegato il suo ruolo di controllo alla magistratura, rallentando notevolmente i lavori. La conclusione positiva della vicenda dimostra che avevo ragione io quando dicevo che le modifiche non rappresentavano una variante ma un semplice aggiornamento al piano urbanistico». E attacca: « Il sistema di far minoranza della sinistra alassina ricorda molto quella della sinistra contro il Governo Berlusconi?infatti adesso mi aspetto solo di vedere sui giornali una segnalazione della minoranza che i giurati italianisti del premio letterario non sono altro che escort pagate profumatamente dal Sindaco e dalla Giunta, o cose del genere. Questa sinistra, con i suoi metodi di fare politica del gossip e dell'insinuazione, è allo sbando, qui ad Alassio come a livello nazionale». Comunque, noi andiamo avanti La sanatoria riguarda sostanzialmente tutte le modifiche effettuate rispetto al progetto originario, che comprendono un piano in più di parcheggi non pertinenziali, l'ampliamento del parcheggio pertinenziale riservato ai clienti dell'albergo, l'ampliamento del centro Termale Talassoterapico sotto via Gramsci, per rendere ancora più accogliente e funzionale la Spa, e l'incremento del volumetto tecnico all'ultimo piano, nonché tutte le modifiche interne. A questo punto non dovrebbe essere difficile per la Fincos ottenere il dissequestro delle parti di stabile ancora sotto sequestro, anche se questo naturalmente non esaurisce la vicenda giudiziaria.Se non ci saranno altri intoppi prima della prossima estate finirà il quarantennale abbandono del lussuoso albergo, che sarà il primo albergo a cinque stelle di Alassio. «E di tutto il ponente - precisa Melgrati - Sarà il traino dell'economia alassina nei prossimi decenni. In questa vicenda l'unica vera vergogna è che dal 1968 fino a pochi anni fa sia stato ricettacolo di topi e scarafaggi e rifugio di extracomunitari e barboni. Adesso il rilancio di Alassio andrà avanti con il rifacimento del Campo Sportivo, la costruzione della nuova residenza per anziani di Poggiofiorito, il depuratore e la grande stagione di opere pubbliche che si andrà ad aprire a ottobre per ancora meglio riqualificare l'arredo urbano e la qualità della vita della nostra amata Città di Alassio. Con la mia grande soddisfazione». L'opposizione, però, affila le armi, soprattutto per la questione del raddoppio dei costi secondo il conto presentato dalla Fincos al Comune.