Non posso negare che il museo Pecci abbia dei problemi, come tutte le strutture italiane di arte contemporanea, ma il presidente Valdemaro Beccaglia sta facendo un lavoro eccezionale, per non dire miracoloso, alla luce delle limitate risorse finanziarie a disposizione, senza dimenticare quanto tempi dedica al museo, togliendolo al suo lavoro, tra l'altro senza prendere un euro». E' una difesa non d'ufficio dell'operato del presidente del Pecci, quella che viene da Fabrizio Moretti, gallerista pratese di fama mondiale, nonché consigliere personale per la cultura del sindaco Roberto Cenni. Tra l'altro in un primo momento proprio a Moretti fu chiesto di assumere la responsabilità dell'assessorato alla cultura, ma l'invito fu declinato «per i troppi impegni di lavoro, spesso all'estero, che avrebbero impedito di svolgere al meglio l'incarico affidato». Cosa è mancato al Pecci? «Innanzitutto la Regione dovrebbe assumere un ruolo maggiore, anche finanziariamente, considerando che il Centro Pecci è l'unico museo regionale di arte contemporanea, dal momento che non ci sono più mecenati e sempre meno sono le sponsorizzazioni. Soprattutto all'estero sono i grandi galleristi e i mercanti di livello a dare una mano ai musei, supportando gli artisti di qualità. In passato questo è avvenuto anche al Pecci, per esempio con le mostre di Gerhard Richter e Julian Schnabel. Ma è stata valida anche "Corrispondenze", allestita tre anni fa per mettere a confronto l'Antico e il Contemporaneo». E le "50 Gemme di Prato", la mostra a cui lei stava lavorando? «Spero sia pronta per la primavera dell'anno prossimo, quando per la prima volta saranno visibili tutte insieme, nelle sale del Pecci, i 50 capolavori artistici della nostra città. Ma sto già pensando a un'altra mostra, più "raffinata", sui disegui preparatori degli affreschi di Filippo Lippi in Cattedrale». Sgarbi suggerisce mostre su autori come Bacon, Botero o Freud. Lei che ne pensa? «Ha scoperto l'acqua calda. Per allestire una mostra di Bacon o Freud ci vogliono almeno 3-4 milioni di euro, una cifra impensabile per qualsiasi museo». Un suggerimento per Beccaglia e Beltrame? «Mettiamoci tutti intorno ad un tavolo, ricordandoci che lavoriamo tutti per Prato». Riccardo Tempestini
PRATO. Moretti difende Beccaglia La Regione deve fare di più
Il presidente del museo Pecci, Valdemaro Beccaglia, sta facendo un lavoro eccezionale con le limitate risorse finanziarie a disposizione. Il gallerista Fabrizio Moretti, consigliere personale del sindaco Roberto Cenni, difende l'operato di Beccaglia. Moretti aveva declinato l'invito a assumere l'assessorato alla cultura per i suoi impegni di lavoro all'estero. Il Pecci manca di finanziamenti e di supporto esterno, come i mecenati e le sponsorizzazioni. In passato, il museo ha avuto supporto di galleristi e artisti di livello, come Gerhard Richter e Julian Schnabel.
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